Ciclabili lasciate a metà e insicure

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Quale situazione si presenta oggi, ai ciclisti romani che utilizzano le due ruote per i loro spostamenti? Nel municipio XII «Abbiamo problemi di sicurezza stradale e sociale che attanagliano chi va in bicicletta – evidenzia subito Bonafaccia di Bici Roma – oltre che di finanziamenti stanziati. Nel Municipio XII abbiamo necessità di collegare, attraverso via di Cappellaccio, le due dorsali già esistenti della Colombo e del Tevere, con la ciclabile che, passando  ad Eur Magliana, si ferma davanti all’ex Luna Park. Poi, ci siamo resi disponibili a suggerire un percorso alternativo, rispetto a quello proposto, per collegare il laghetto dell’Eur a Piazza Tien Ammen, al Torrino- a causa di rimostranze prodotte dai commercianti di zona – purché sia fatto in sede protetta”. 

Un’altra pista da realizzare è quella in via di Decima, dall’incrocio con via dell’Oceano Indiano alla complanare della Colombo. «Sappiamo che c’è un progetto e che è stato finanziato, come parte integrante del programma di riqualificazione delle sponde del fosso Valleranno» dichiara Augusto Garzia, vicepresidente del CdQ Decima Torrino. E tuttavia «il terrapieno sul canale che costeggia via di Decima – per Bici Roma – che doveva rappresentare una nuova ciclabile, purtroppo è stato definanziato». E nel municipio XV? «Abbiamo problemi di sicurezza sociale, all’altezza del viadotto della Magliana, per la presenza di accampamenti abusivi di nomadi, ma anche di sicurezza strutturale», precisa Bonafaccia. Il riferimento è al tratto di via di Pietra Papa, dove si realizzerà il Ponte della Scienza «Da quando hanno chiuso la strada, con un cantiere che per due anni è rimasto bloccato, hanno interrotto la pista ciclabile che, anche in quel periodo, ha continuato ad essere inutilizzabile», spiega Caterina Turato, presidente del CdQ Marconi. «In precedenza c’era una rampa liscia che portava dal lungotevere alla banchina. Dal 2008 non è più possibile – ricorda Bonafaccia –Bisogna andare più avanti, superare l’area di cantiere e lì scendere da una scala ripidissima che rappresenta una notevole difficoltà, soprattutto per i bambini e per gli anziani».  Insomma, scarsità di fondi, insicurezza sociale e barriere architettoniche, sono i nodi da sciogliere per trasformare Roma in una città veramente ciclabile.  

Fabio Grilli