L’occhio “vigile” delle telecamere

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Dire che Marino è una città pericolosa è senz’altro una esagerazione, ma affermare che gli atti vandalici sul territorio sono aumentati a vista d’occhio è un dato di fatto. Come non ricordare i roghi dolosi che nello scorso inverno hanno colpito le auto del parcheggio in via Rosa Venerini; oppure i gesti delinquenziali, che nella passata primavera hanno messo in ginocchio uno dei più bei monumenti naturali della città, “U Giardinacciu”. Come dimenticare, poi, il barbaro episodio del camposanto, che nella notte dell’8 novembre di quest’anno ha vissuto il danneggiamento di una cappella.

Ebbene se da una parte fenomeni di questo genere hanno minato la percezione di sicurezza della città, dall’altra hanno gonfiato a dismisura l’esigenza collettiva di risposte concrete da parte di Palazzo Colonna. In quest’ottica, dunque, i consiglieri di minoranza Iozzi e Onorati in sede istituzionale hanno richiesto (con due diverse mozioni, ndr) al sindaco Palozzi e alla giunta comunale di «impegnarsi affinché vengano installati impianti di videosorveglianza» nel cimitero e nei giardini di Borgo Garibaldi, le cui storiche statue sono spesso oggetto di vile deturpazione. Dal canto suo la maggioranza ha apprezzato, aprendo alle istanze dell’opposizione. Raggiunto in Consiglio l’accordo tra tutti i capigruppo, la proposta ora passerà in commissione, che a sua volta farà indagini e stilerà la lista dei luoghi da «mettere sotto l’occhio elettronico».

«L’Amministrazione – dicono dall’assessorato alla Sicurezza – sta predisponendo già da tempo un progetto che contempli telecamere su scuole, piazze e parchi pubblici della città, tra cui il cimitero». Ma per riuscirci serviranno fondi degli enti sovra ordinati: «Una volta reperiti, il primo step riguarderà la scuola Morante di Santa Maria, la Silvestri di Castelluccia, la Ungaretti di Marino, la Levi di Frattocchie, piazza Garibaldi e i parchi della Pace e Spigarelli».

 Marco Montini