Sesso e droga nella Roma bene: 13 rinvii a giudizio

0
59

Con 13 rinvii a giudizio si è conclusa l’udienza preliminare relativa a un un'inchiesta su un traffico di sesso e droga che il 19 novembre del 2003 fece tremare la Roma bene. In quel giorno infatti furono eseguite dalla polizia 19 ordinanze di custodia cautelare che coinvolsero esponenti della "bella vita capitolina".

Il gup Roberto Saulino ha infatti rinviato a giudizio per il solo reato di violazione della legge sugli stupefacenti, dichiarando invece prescritta la contestazione di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Un quattordicesimo imputato, l’avvocato Maurizio Tiberi, assistito dai penalisti Fabio Cutrupi e Massimo Ciardullo, è stato completamente assolto dal gup al termine del giudizio abbreviato. Per altre tre persone (il ristoratore Alberto Quinzi, il fotografo Marco Nerozzi, l’imprenditore Francesco Ippolito) accusate solo di sfruttamento della prostituzione, il gup ha dichiarato di non doversi procedere appunto per intervenuta prescrizione. Accolte quindi in sostanza le richieste del procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e del sostituto Stefano Rocco Fava.

Tra le persone inizialmente coinvolte nell’inchiesta vi era anche l'attrice Serena Grandi. La sua posizione finì in archivio e l’attrice ha ottenuto un risarcimento di 60mila euro per ingiusta detenzione. Tra gli imputati finiti a giudizio figurano il ristoratore Ernesto Ascione, Maurizio Bigelli, finito sotto inchiesta perché accusato di aver ceduto cocaina al senatore Emilio Colombo (mai indagato), l'attrice Lyudmilla Derkach comparsa anche in un film di Tinto Brass, Giuseppe Martello, considerato tra i promotori dell'associazione. Secondo gli inquirenti sarebbero stati numerosi gli incontri a scopo sessuale che sarebbero stati organizzati, anche all'estero (Principato di Monaco e Dubai, tra l'altro) con tariffe per le prestazioni che andavano da un minimo di trecento euro ad un massimo di tremila. Il processo inizierà il 3 aprile davanti ai giudici della IV sezione del tribunale penale collegiale.