Talenti, scritte minacciose contro Marchionne

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La vicenda dell’attacco fascista del 3 novembre scorso contro i militanti del Pd continua ad avere conseguenze dopo i fatti dei giorni scorsi. È di oggi, infatti, la notizia che nella notte sono apparse delle scritte minacciose nei confronti di Paolo Marchionne (nella foto in basso nei giorni successivi), capogruppo del Pd nel IV Municipio, aggredito e ferito in quell’occasione.

A denunciare l’accaduto, Marco Miccoli, segretario del Pd Roma. “Le scritte inneggiano anche al noto esponente di Casapound Alberto Palladino, detto Zippo – racconta Miccoli – arrestato nei giorni scorsi a seguito delle indagini condotte dai Carabinieri del ROS su quell’episodio e a seguito della denuncia sporta dal PD Roma proprio nei confronti dell’autore della vile aggressione. Siamo molto preoccupati – continua –  del clima eversivo che si sta generando nel Municipio Roma 4, frutto dell’operato di bande di neofascisti che pensano di poter dettare con la violenza e le minacce le loro pulsioni revansciste. Chiediamo alle autorità competenti la massima attenzione ed una attenta vigilanza per garantire l’incolumità dei nostri militanti e del nostro giovane dirigente politico. Gli autori delle minacce devono essere al più presto identificati ed assicurati alla giustizia, così come devono essere identificati i loro mandanti politici che attraverso comunicati stampa impartiscono loro le direttive. Chiediamo altresì al Sindaco di Roma – conclude – di far si che le scritte apparse nottetempo siano al più presto rimosse.

Solidarietà è arrivata da tutto il partito, con Enzo Foschi, consigliere regionale, che afferma: “Il Pd non si lascerà intimidire, questo deve essere chiaro a tutti ma le istituzione, il comune in prima linea, devono condannare questo ennesimo episodio che mira ad innalzare il livello della tensione e dello scontro”.

Preoccupazione è emersa anche dalle altre forze politiche per il clima che sta montando. Secondo Francesco Pasquali, capogruppo di Futuro e Libertà alla Regione Lazio, “è necessario uno sforzo condiviso da tutte le realtà democratiche per sensibilizzare, soprattutto i più giovani, ad una sana passione politica. Ciò non può essere separato da un'attenzione alla condizione del tessuto sociale. Il rischio- conclude – è che si possa creare un mix tra il disagio vissuto dai giovani nelle periferie e la coltura di messaggi eversivi».

 

Le vicende dei giorni scorsi raccontate da Cinque Giorni:

Aggressione squadrista a esponenti Pd: arrestato “Zippo”

Violenza fascista in IV Municipio. Giovani feriti a sangue

Marchionne: “Aggrediti al grido uccidete i comunisti”