Tivoli, Piazza Catullo , il Tar blocca le palazzine

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l secondo lotto per la costruzione della palazzine di piazza Catullo a Tivoli Terme rimane fermo. A deciderlo il Tribunale Regionale del Lazio che ha respinto il ricorso della Acque Albule Spa e della Sirio Hotel srl per la ripresa dei lavori nella piazza di Bagni di Tivoli. Ad essere bloccata dal TAR la seconda parte della lottizzazione che prevede la messa in opera di 70 appartamenti, per il momento in stand by. Un ricorso avviato da Acque Albule spa nei con-fronti del  Comune di Tivoli«per ottenere la declaratoria dell’illeggitimità del silenzio del Comune di Ti-voli sul permesso di costruire». Una vicenda tortuosa quel-la di piazza Catullo cominciata nel 2006 quando il Comune di Tivoli concesse, per aumentare il capitale sociale delle Terme municipalizzate, un terreno su cui edificare dei fabbricati con destinazione d’uso turistico-ricettiva. Destina-zione d’uso che fu cambiata in corso d’opera tra-sformando le costruzioni in appartamenti, con tanto di agenzie immobiliari che iniziarono a mettere in vendita gli immobili e la presa di posizione dei cittadini di Tivoli Terme sentitisi deprautati di un'area importante per la cittadina termale. Poi corsi e ricorsi sino al dicembre del 2010quando le commissioni congiunte Urbanistica e Patrimonio di Palazzo San Bernardino da Siena delegate dal consiglio comunale di Tivoli ad approfondire la vicenda, ufficializzarono che la realizzazione di una parte delle palazzine già edificate ricadevano su di un’area demaniale. Nell’aprile 2011 il Settore VI dell’Amministrazione comunale di Tivoli chiede quindi alla società un supplemento di istruttoria per integrare la documentazione ricevuta. Poi altri atti sino al giudizio del TAR che non accoglie la richiesta di illegittimità del silenzio del Comune di Tivoli in relazione alla domanda di permesso di costruire avanzata dai legali di Acque Albule. Un rinvio al mittente so-speso in attesa degli esiti della convocazione degli azionisti dell’azienda per la modifica dello statuto societario nel quale, ad oggi, non risulta nessuna traccia di attività edilizia.­