Bando per gli alloggi pubblici. Esclusa la metà dei richiedenti

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Duecento richieste e la metà escluse. «Non è bello in questioni così serie e delicate dover essere costretti a dire ve l’avevamo detto ma purtroppo è così».  Questo il pensiero della consigliera del PD, Rita Salomone sugli esiti del “bando generale per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica destinata all’assistenza abitativa”, la cui graduatoria è stata pubblicata ieri. «E’ da mesi che sollecitiamo la graduatoria – dice la Salomone – e che puntiamo il dito sul bando, pubblicato in agosto e pubblicizzato in modo a dir poco discutibile: pochi manifesti e per di più praticamente illeggibili e incomprensibili.

Facili quindi fraintendimenti ed errori. Delle circa 200 domande pervenute al Comune ben la metà sono state escluse per vizi di forma, documenti mancanti, invio in busta non previsto dal bando. Per noi è tutto da rifare – incalza la consigliera -, si deve dare la possibilità a tutte queste persone di completare la documentazione. L’amministrazione del sindaco Eligio Rubeis si è chiesta il motivo di tanti errori?».  

A preoccupare i consiglieri del Pd, Rita Salomone e Domenico De Vincenzi, anche la riorganizzazione dell’ufficio case che ha portato allo spostamento del personale addetto a questa materia e gran caos: «Sono molte le persone – spiega la Salomone – che non sanno più a chi rivolgersi per avere informazioni sulla propria situazione: si faccia qualcosa per venire loro incontro».

Mauro Cifelli