“Piani utilizzo degli arenili”. I Comuni tornano protagonisti

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I 24 Comuni del litorale laziale stanno attivando gli strumenti messi a loro disposizione della Regione per i piani di utilizzo degli arenili. Il provvedimento che semplifica in maniera sostanziale le procedure è una opportunità per dare ossigeno ad un comparto fondamentale del turismo laziale, quello balneare. La scelta della Regione, attivata dall’assessore al Turismo e al marketing del made in Lazio Stefano Zappalà, risponde alla scelta strategica di fare della Regione un elemento di stimolo allo sviluppo economico. Sono state attivate dalla giunta Polverini  misure semplificate per i Comuni che dovranno approvare i Piani di utilizzazione degli arenili e valorizzare le aree demaniali marittime.

«I Comuni del Lazio  – spiega l’assessore al Turismo della Regione Lazio, Stefano Zappalà –  stanno prestando attenzione agli strumenti che abbiamo messo loro a disposizione per superare problemi che hanno bloccato per molto tempo l’adozione dei piani di utilizzo degli arenili. Oggi attraverso procedure semplificate possono dotarsi in tempi celeri di un proprio Piano o di procedere alle revisioni delle varianti ai  Pua vigente».

Il fine del regolamento va nella direzione di agevolare una migliore fruizione dei nostri arenili per fini turistico-ricreativi, nel pieno rispetto dell’ambiente costiero, che è un valore assoluto per il turismo laziale. La delibera prevede l’abolizione della fase istruttoria e fissa in 6 mesi dalla pubblicazione sul Burl, il termine entro il quale i Comuni devono avviare le procedure per l’adozione del Piano e/o le varianti al Pua. Le Amministrazioni comunali già dotate di Piano per l’utilizzo degli arenili, in attesa dei nuovi Piani, possono procedere al rilascio di altre concessioni, le quali dovranno essere assegnate nel rispetto della competitività e di una adeguata pubblicizzazione.