Angelucci, il Consiglio di Stato riapre la battaglia

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Novità in vista per l’Angelucci. Il Consiglio di Stato ha “congelato” la dismissione del reparto di Terapia Intensiva dell'ospedale di Subiaco, accogliendo il ricorso presentato dalla X Comunità Montana dell'Aniene, coadiuvata nell'azione legale da alcuni Comuni della Valle dell'Aniene quali Subiaco, Rocca Canterano, Agosta, Cervara di Roma e Anticoli Corrado, ai quali si stanno aggiungendo  anche Vallepietra e Rocca Santo Stefano. La notizia è arrivata per telefono al sindaco di Subiaco Francesco Pelliccia dall’avvocato Simone Dal Pozzo. 

La decisione della suprema Corte della giustizia amministrativa ha cautelativamente bloccato la delibera che di fatto dismette il reparto di rianimazione. Un po’ di respiro, quindi, per il nosocomio sublacense almeno fino al 13 gennaio, quando si terrà l'udienza sul merito del ricorso. Ed anche una iniezione di fiducia per gli abitanti del comprensorio che hanno avuto non poche delusioni dopo la duplice bocciatura da parte del Tar dei ricorsi presentati precedentemente. I partiti del centrosinistra  locale (Idv, Pd, Sel, Psi) avevano duramente criticato la scelta di ricorrere nuovamente al Tribunale amministrativo ed  avevano invitato il Comune di Subiaco ad effettuare un ricorso immediatamente al Consiglio di Stato, ma le amministrazioni optarono nuovamente per il Tar, incorrendo in una nuova bocciatura, che almeno ora è stata neutralizzata dal provvedimento del Consiglio di Stato. Alla notizia del  “congelamento” della dismissione del reparto di rianimazione soddisfazione è stata espressa dal sindaco Francesco Pelliccia: «E’ il doveroso riconoscimento – ha commentato il primo cittadino – degli sforzi e delle istanze dei cittadini della Valle dell’Aniene; ora attendiamo con trepidazione e giustificata speranza il provvedimento di merito. Bisogna continuare a marciare uniti, senza perderci dietro inutili e dannose schermaglie».

 Adriana Aniballi