«Cinque giorni alla chiusura del San Raffaele»

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L’ennesimo allarme sul San Raffaele è arrivato dal segretario regionale della Fials Confsal Gianni Romano dopo un colloquio con le rappresentanze sindacali dell’azienda. Nel parlare della situazione generale ha sottolineato il rischio che la vicenda si trasformi «in una bomba ad orologeria per 800 dipendenti» visto che, oltre allo spettro del licenziamento, per loro non è ancora disponibile né stipendio né tredicesima. «Le casse aziendali sono vuote e all’appello mancano 500 milioni di euro che la Regione deve al San Raffaele per prestazioni sanitarie ormai erogate da tempo». Romano ha poi ricordato la situazione di Velletri: «Il 15 dicembre, se non interverranno fatti nuovi, il primo gioiello che chiuderà totalmente i battenti sarà l’ospedale castellano che a differenza di quanto è avvenuto per la fondazione Santa Lucia alla Ardeatina, sta ancora aspettando un pronunciamento della commissione nominata dalla Regione per decidere se la struttura è accreditabile per le terapie riabilitative».

Romano ricorda che la prossima settimana l’intero “parlamentino regionale” sarà convocato per lo studio della manovra finanziaria del Lazio e l’approvazione del bilancio corrente. «Non c’è sede migliore per svincolare i 500 milioni di euro e pagare i debiti» aggiunge. E conclude: «Abbiamo chiesto un incontro urgente per sbloccare i pagamenti e ottenere il posticipo della chiusura dell’ospedale di Velletri. In caso contrario siamo pronti con le rappresentanze sindacali a organizzare per le feste natalizie una grande manifestazione per sollecitare il presidente Polverini a dare, una volta tanto, risposte inequivoche ai lavoratori del San Raffaele».