Infiltrazioni mafiose sul litorale Grasso: «Tutelare i commercianti»

0
74

«Il litorale è a rischio infiltrazioni mafiose: bisogna partire dalla tutela del tessuto economico perché sono proprio gli imprenditori e i commercianti a essere a rischio». Parole dure quelle di Tano Grasso, componente della Commissione Antimafia in diverse legislature negli anni ‘90 e oggi consulente antiracket e antiusura, presente alla conferenza di mercoledì sulla legalità che si è tenuta nel Municipio XIII a cui hanno partecipato anche il minisindaco Giacomo Vizzani, l’avvocato e il delegato alla sicurezza capitolino  Luciano Ciardi. Gli ultimi episodi hanno infatti acceso l’allarme sulla criminalità a Ostia anche se «da sempre il litorale romano è a rischio», ha sottolineato il consulente. Risale solo al 2004 l’operazione “Anco Marzio” in cui 15 persone finirono in manette per estorsione, usura e spaccio di droga.

Eppure i tempi non sembrano essere troppo cambiati, dimostrazione ne è il duplice omicidio che si è consumato in via Forni lo scorso ventuno novembre. «Il dato che ci preoccupa davvero è l’omertà con cui si coprono, o si cerca di coprire, questi episodi criminosi – ha concluso Grasso – il litorale è l’ultima diga che la mafia vuole abbattere da anni. Se riescono a gestire l’economia da qui, per Roma non ci sarà più alcuna difesa. Combattiamo il sistema criminoso da tempo, ma abbiamo bisogno anche del supporto dei cittadini che devono denunciare. Sempre più spesso assistiamo quasi indifesi a sparatori e attentati, questo stato di cose deve finire. Bisogna monitorare soprattutto le imprese edili, in questo momento sono le più a rischio pro proprio per il delicato momento economico che stiamo vivendo». Ma è anche sull’usura e il racket che si punta il dito. Il fenomeno è in crescita. Da quanto risulta dagli ultimi studi su tutto il Municipio XIII: dal 2004 a oggi presso lo sportello antiusura sono arrivate 300 segnalazioni, 10 denunce solo nell’ultimo anno. Il 52% sono uomini indebitati e ben il 70% si sono rivolti allo sportello privati e famiglie. Un altro campanello d’allarme importante.

Francesca Rosati