A Corcolle si protesta sui trattori

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Una protesta forse ancora più vigorosa, dopo il rinvio al 25 gennaio dell'udienza del Tar sul ricorso presentato dai comitati cittadini di San VittorinoCorcolle e Riano contro il decreto di emergenza firmato dal commissario straordinario Giuseppe Pecoraro. In attesa di «dati certi», sabato mattina almeno duemila persone fra cittadini, amministratori locali e rappresentanti delle istituzioni hanno percorso in corteo, accompagnati da sei trattori, via Prenestina-Polense diretti alle cave individuate per ospitare una delle due discariche della Capitale che apriranno dopo la chiusura della mega-discarica di Malagrotta.

I manifestanti hanno occupato una delle due carreggiate e aperto uno striscione della Rete Rifiuti Zero Corcolle: “No inceneritori e discariche a Corcolle”, un sito contestato anche per la vicinanza dell'area archeologica di Villa Adriana. Tra le bandiere presenti pure quelle dei Verdi, Fds e Coldiretti. Sono tanti, infatti, gli agricoltori della zona scesi in piazza per protestare contro la discarica. Vicinanza all'iniziativa dal vicesindaco di Riano Italo Arcuri: «Solidarietà a chi manifesta a Corcolle – ha dichiarato – dire no alle discariche è un segno di civiltà. Corcolle e Riano sono i simboli di questi tristi e bui tempi che stiamo vivendo, ricchi solo di arroganza, faciloneria e presunzione. Ciò che si sta consumando ai danni di queste due cittadine è di una immoralità clamorosa, degna di un vero e proprio regime feudale che passa su tutto e tutti, sul buon senso e sulla razionalità, pur di levare le castagne dal fuoco a chi, politicamente, dimostra tutta la propria incapacità ad affrontare la questione dei rifiuti a Roma e nel Lazio – ha sottolineato -. L'impressione è che, nonostante le nostre sacrosante ragioni, Pecoraro da una parte e Alemanno e la Polverini dall'altra, silenti come non mai, continuano a portare avanti il loro progetto. Noi ribadiamo la nostra netta contrarietà, pronti più che mai ad intraprendere ulteriori azioni legali e civili per stoppare questa scellerata eventualità. A Riano non indietreggeremo di una virgola e chiediamo al commissario Pecoraro, che è anche prefetto di Roma, di non seguitare a dare spago a questo vero e proprio sopruso, che fa carne da macello della dignità e dei diritti dei cittadini».

Sulla stessa lunghezza d'onda Nando Bonessio, presidente dei Verdi del Lazio. «La discarica metterebbe a rischio il biologico che si sta diffondendo nella zona e tutta l'economia del territorio, questi agricoltori si sentono minacciati. Condividiamo le parole del vicesindaco di Riano e chiediamo a Pecoraro di rinviare tutte le azioni relative a Quadro Alto».

Ad. Ani.