Ciclabile, cantiere fermo. Le proposte dei cittadini

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Contro le lungaggini della burocrazia, arrivano le proposte dei cittadini. Il comitato di quartiere Colli Aniene, nei giorni scorsi, ha presentato alle istituzioni un nutrito dossier per fare il punto sulla realizzazione della pista ciclabile Togliatti-Cervelletta, il cui cantiere è ormai fermo da mesi. Dall’opera, pazientemente realizzata da cittadini e responsabili del comitato, si evincono alcuni punti fondamentali che, dopo mesi, sono finalmente sotto gli occhi dell’amministrazione.  In primis, i dubbi sulla pista ciclabile partono dal “modus costruendi”, che ha visto la distruzione delle radici dei pini presenti al centro della carreggiata di via Bardanzellu.  Il secondo grave problema, che interessa la stessa arteria, è quello relativo alla viabilità. Il cantiere della pista ciclabile, fermo al centro della carreggiata, costringe chi si immette dalla vicina via Balabanoff non solo a compiere una parte di tragitto contromano, ma ad avere una visibilità ridotta al minimo. Di qui le proposte dei cittadini per cercare di armonizzare progetto iniziale e territorio.

«Abbiamo suggerito – spiega Vincenzo Barsanti, vice presidente del comitato – la costruzione di una rotatoria, la cui fattibilità è descritta nel dossier». Tuttavia, a giudizio dei cittadini, la soluzione migliore sarebbe rappresentata da un cambio di percorso: «Dal momento che il tragitto attuale presenza tratti di grande pericolosità per ciclisti e automobilisti dovuti alla eccessiva altezza della pista e alle continue interruzioni, riteniamo più ragionevole che la pista passi per via Franceschini. Se è vero infatti, come i progettisti dell’epoca hanno dichiarato ai cittadini, che la pista dovrebbe costeggiare quanti più negozi possibili, è facile notare che, mentre a via Bardanzellu ve ne sono pochissimi, via Franceschini ne è invece piena».  

Vincenzo Nastasi