«Così è cambiata la vita di mio figlio disabile»

0
34

Resta sempre un problema l’integrazione di un disabile, nonostante la legge (art.18legge104) do vrebbe favorirne l’inserimento in tutte le istituzioni. Spesso se ne limita l’accesso alle fun zioni pubbliche, non ricono scendo nella persona le di verse potenzialità. Così è accaduto a Fabio, un giovane portatore di dsa (disturbo dell’apprendimento). I genitori lo avevano iscritto nelle liste di collocamento  del servizio sociale presso la Asl di via Monte Rocchetta (Tufello). Quando lo hanno sottoposto a screening per la valutazione sulle attitudini al lavoro, è stato scartato perché ritenuto non idoneo. 

«Ci siamo rivolti allo sportello “Ti ascolto”, per avere un sostegno psico logico – racconta il padre – dobbiamo dire che la sua vita è totalmente cambiata. Ora ha un suo lavoro presso que sta associazione che lo ha in serito nel progetto “Ama, la raccolta diversamente diffe renziata” e con il lavoro gli è stata restituita quella dignità di cui aveva bisogno per sen tirsi un uguale e non più un diverso. Ha ritrovato la gioia di sentirsi utile, comunica vo lentieri con tutti, non soffre più di ansia e la mattina si presenta al lavoro con un gran sorriso».

Di grande aiuto al giovane, il sostegno della dott.ssa Carmen Montuori, re sponsabile del servizio Ama della onlus di Ceccato. «Nella nostra famiglia è tornato il sereno – spiega il papà di Fabio – il sereno che alcune strutture sociali ci avevano tolto non accettando il  nostro ragazzo e relegandolo ad un percorso di vita isolata».

 Alba Vastano