La Guzzanti ferma lo sgombero

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Non è un'occupazione ma è una difesa di uno spazio culturale attivissimo. Abbiamo fatto una battaglia civile insieme a tutto il quartiere San Lorenzo per difendere l'ex cinema Palazzo dalla trasformazione in una sala giochi-casinò. Un'idea folle sotto tutti i punti di vista, illegale oltre che assurda».

E' decisa Sabina Guzzanti nel ribadire le ragioni della protesta durante l'assemblea pubblica convocata via Twitter nelle sale dell'ex cinema Palazzo di San Lorenzo, occupato dal 15 aprile scorso da un gruppo di cittadini che non vogliono che lo storico edificio ospiti una sala giochi. Ieri mattina è scattato all'improvviso il provvedimento di sequestro preventivo dell'immobile di cui si parlava da settimane e la polizia giudiziaria si è recata nell'ex Cinema Palazzo per mettere i sigilli. Nel provvedimento, firmato dal gip Adele Rando su richiesta del pubblico ministero Maria Cordova si dispone l'affidamento dello stabile a un custode giudiziario. Il reato ipotizzato è quello di invasione di edifici per il quale sarebbero indagate cinque persone: il consigliere comunale Andrea Alzetta, l'attrice Sabina Guzzanti, Simona Panzino, Guido Farinelli e Stefano Zarlenga. Il tam tam su internet e Twitter, attivato dalla stessa Sabina Guzzanti ha impedito lo sgombero almeno nella giornata di ieri. Decine e decine di persone, tra cui molti giovani, sono accorsi per difendere l'occupazione.

«Siamo contrari ai sigilli perché non c'è garanzia che il casinò non venga fatto – riferisce Simona Panzino, portavoce della difesa per la tutela del cinema Palazzo – noi ci proproniamo di essere custodi giudiziari dell'immobile per evitare la speculazione». «È uno spazio di produzione teatrale che offre cose straordinarie. – ha detto ancora ieri sera Sabina Guzzanti – Lo spazio deve esser dato ai cittadini che lo difendono da speculazioni o al Comune e alla Provincia che si facciano tutori e garanti della salvaguardia della cultura». Solidarietà agli occupanti anche dal mondo politico: «Abbiamo presentato una mozione in Consiglio provinciale che impegna il presidente Zingaretti e l'assessore competente ad attivarsi presso l'autorità giudiziaria affinché la Provincia diventi custode giudiziario dell'ex cinema Palazzo», comunica Gianluca Peciola, consigliere provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà. E Walter Veltroni su Twitter:  «Il sindaco impedisca che il cinema Palazzo, al centro di San Lorenzo, diventi un casinò». Il sequestro per ora è scongiurato e l'occupazione continua. Oggi in scena Ascanio Celestini.  

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