Parentopoli tiburtina una bomba a orologeria

0
44

Rischia di scoppiare come una bomba a Palazzo San Bernardino il caso della “parentopoli” tiburtina. Parenti, amici, amici degli amici “inseriti” chi a tempo determinato chi no dentro la municipalizzata “Tivoli Forma”. Una “infornata” di 109 persone, qualche nome eccellente, qualcuno meno conosciuto, con assunzioni che sarebbero partite lo scorso mese di ottobre. Fra i noti, secondo indiscrezioni, spiccano cognomi eccellenti, il nipote del sindaco Gallotti, la figlia di Carrarini, ma pure Diotallevi, sorella del presidente del collegio di revisione dei conti, Michela Perini cugina di Riccardo Luciani, la segretaria di Giannino Innocenti, e chi più ne ha più ne metta. Tutti entrati nella società come formatori e poi diventati amministrativi, assunti chi per chiamata diretta chi dopo colloquio.

Il “caso” conosciuto ai più ma ad oggi oggetto solo di chiacchiere nelle stanze di palazzo è venuto alla luce di recente a seguito del ricorso al Tar di F.M., una ex dipendente della Tivoli Forma, che dopo avere lavorato per tre anni nella società ha deciso di rispondere nuovamente al bando pubblico presentando regolare titolo di studio. Per lei, però, questa volta il tutto si è concluso con un nulla di fatto, dal momento che si è trovata all’improvviso fuori dalla graduatoria provvisoria per l’ammissione al colloquio perché, le spiegheranno poi, non ha i titoli di studio necessari. F.M. però non ci sta e con una nota inviata al Comune chiede di essere reintegrata e ammessa alla seconda fase, perché la sua esclusione è stato un errore. Alla fine riesce a essere reintegrata e ad affrontare il colloquio, da lei descritto nello stesso ricorso al Tar come “pittoresco”. La richiesta al Tribunale amministrativo regionale di annullare la graduatoria definitiva, nella quale F.M, si è piazzata solo quindicesima, è arrivata dopo aver visto qualche nome conosciuto spiccare nella lista, tra cui il nipote di Gallotti per l’appunto.

Ma a sollevare la “questione” della “infornata” ci si sono messi pure le rappresentanze sindacali di base che hanno sollecitato un incontro con la dirigenza della municipalizzata, «vista la situazione generale – scrivono nella nota le Rsu – non si è potuto non riflettere sulla propria realtà aziendale, che sembrerebbe viste le scelte intraprese durante l’anno formativo 2010/2011 non essere scalfita da tali problemi dal momento che si è proceduto con un organico di 69 dipendenti alla fusione con ctd e co.co.co.pro di 109 persone». Nello stesso tempo le Rsu denunciano «il mancato pagamento di straordinari, gettoni di commissione e quant’altro», in sintesi troppi impiegati per una società che fa fatica a erogare quanto dovuto. Il “caso” è appena scoppiato.

Adriana Aniballi    

È SUCCESSO OGGI...

Vedono turisti con la maglia della Lazio e li aggrediscono: in manette ultras romanisti

Dalle prime ore di questa mattina, gli agenti della Polizia di Stato della Digos di Roma, stanno eseguendo delle misure cautelari a carico di esponenti ultras romanisti, indagati per l’aggressione in danno di alcuni...

Pomezia, incendio nella sede comunale: indagini in corso

La sede comunale di piazza Indipendenza è stata oggetto la scorsa notte di un attentato incendiario al piano terra. Fortunatamente l’intervento delle forze dell’ordine è stato tempestivo e ha evitato danni gravi. “Un grave attentato...

Presa a pugni dal compagno, si difende con un frigorifero

Un frigorifero dietro la porta e la chiamata al 112: così si è difesa dal suo aguzzino una donna di 46 anni che, in un anno e mezzo di convivenza, aveva già perdonato  il...

Chiude la figlia in macchina e va a giocare alle slot machines

In preda alla febbre del gioco, ha preso l'auto della donna per cui lavora come badante, ha parcheggiato nei pressi di un bar di Villanova di Guidonia, chiuso la figlia di 7 anni in...