«Ridateci le nostre case»

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È una vergogna! Ridateci le nostre case!». L’urlo di una cinquantina di cittadini che lo scorso sabato mattina hanno manifestato in via Cassia all’altezza del Gra bloccando il traffico per qualche minuto fino all’intervento delle forze dell’ordine, contro il provvedimento di Anas e Comune che ha reso inagibili le loro abitazioni. A maggio 2010 dopo vari rilevamenti richiesti dai residenti diverse case di via Volusia sono state dichiarate inabitabili dai vigili del fuoco a causa dei lavori di realizzazione della galleria Cassia sul Gra, avviati due anni prima, che hanno fatto muovere e slittare il terreno in tutta la zona limitrofa, costringendo così i cittadini ad abbandonare le proprie case.

«Siamo fuori dalle nostre case da quasi 2 anni, è inaccettabile afferma una delle residenti di via Volusia – abbiamo subito un grossissimo danno e nessuno ne parla, l’Anas deve ripagarci tutti i danni». Il Tar del Lazio verso cui i cittadini hanno fatto prontamente ricorso, lo scorso gennaio ha condannato il Comune a pagare tutte le spese processuali mentre a settembre ha annullato la determinazione dirigenziale del Comune di Roma in cui si comunicava ai cittadini che avrebbero dovuto provvedere alla messa in sicurezza delle case a spese proprie. A oggi, però, i residenti non hanno ancora ricevuto i soldi necessari per la messa in sicurezza e nessuna certezza dall’Amministrazione da cui «si sentono totalmente abbandonati». L’unico membro istituzionale presente alla manifestazione di sabato è stato Daniele Torquati capogruppo Pd del Municipio XX.