Da Giunta no al blocco dei distacchi

0
23

Una decisione che sta suscitando pesanti polemiche quella presa dalla Giunta comunale di Velletri che ha respinto la proposta del Comitato Acqua Pubblica di procedere al blocco dei distacchi dell’acqua da parte di Acea. Una proposta che era stata fatta propria anche da Sergio Andreozzi, assessore ai Beni Comuni, che si ritrova ora ad ingoiare un boccone amaro di cui avrebbe fatto volentieri a meno.

Furenti quelli del Comitato per «una decisione del tutto immotivata. Noi – hanno sottolineato – avevamo chiesto all’Amministrazione di accogliere le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che prevedono l’erogazione minima di almeno 50 litri d’acqua al giorno a persona. La delibera, presentata da Andreozzi, chiedeva ad Acea di rispettare tale indicazione evitando il distacco totale, anche in caso di morosità. Si trattava di applicare un principio di civiltà giuridica e sociale, importante in una situazione di tale crisi economica, che è stato ripreso, per dirne una, anche da De Magistris per il Comune di Napoli, dove è stato introdotto il principio della gratuità dei primi 50 litri. Una scelta che l’Amministrazione veliterna non ha voluto accogliere, schierandosi dalla parte del gestore privato dell’acqua, che ha come missione la realizzazione del massimo profitto».

L’appello è ora rivolto al Consiglio comunale: «Confidiamo nei singoli consiglieri, chiedendo che la delibera respinta dalla giunta sia riproposta in Consiglio. Siamo infatti sicuri – hanno concluso dal Comitato, che si riunisce ogni mercoledì dalle 17 presso il Dopolavoro Ferroviario – che la volontà di difendere la popolazione dai soprusi di Acea prevarrà, aldilà delle decisioni prese dalle segreterie di partito». 

 Daniel Lestini