Occupato l’istituto Tito Minniti

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E’ scattata l’altra mattina  l’occupazione dell’istituto Tito Minniti, una protesta contro la proposta di dimensionamento avanzata dalla Provincia di Roma, che vedrebbe la scuola professionale di via Zambeccari diventare una succursale dell’Olivieri di Tivoli. Il no compatto arriva da studenti e personale. «In questa ipotesi – hanno scritto in una nota – la nostra scuola perderebbe la propria identità, con un conseguente impoverimento dell’offerta formativa nel territorio di Guidonia. Il collegio dei docenti e il Consiglio d’istituto si sono già attivati nei giorni scorsi, proponendo, come alternativa, l’accorpamento con la sede staccata dell’Itis Volta, sita in prossimità del Bivio di Guidonia, e il contemporaneo accorpamento delle sedi dell’Olivieri e del Volta site nel comune di Tivoli. Contemporaneamente la scuola ha inoltrato richiesta formale per l’attivazione di due corsi a indirizzo tecnico e precisamente: chimica, materiali e biotecnologie. Il soddisfacimento delle nostre richieste permetterebbe al nostro istituto di continuare a formare figure professionali qualificate che, come accade ormai da anni, trovano ampia collocazione presso le aziende del territorio, mantenendo la sua identità territoriale».

La protesta contro la proposta di accorpamento degli istituti scolasti è scoppiata da tempo in zona.  Sulla questione è intervenuto pure il vicepresidente del Consiglio provinciale Sabatino Leonetti che ha tentato di mediare la situazione proponendo di accogliere la proposte avanzate dal Minniti. «Vanno presi in esame alcuni importanti elementi come ad esempio il bacino di utenza degli istituti, la provenienza degli alunni, l’offerta formativa prevista sul territorio di Guidonia e Tivoli e il forte aumento demografico della zona tiburtina – ha detto  Leonetti –in tal senso il Consiglio dell’Istituto di via Zambeccari ha formulato una proposta, peraltro accolta dall’Amministrazione comunale, in ottemperanza al dimensionamento previsto dalla legge, di unificazione con l’Istituto “Volta”, anch’esso con sede a Guidonia, a poca distanza dalla Via Tiberina  e suggerisce, altresì, di aggregare l’Istituto “Olivieri” di Tivoli all’Istituto Tecnologico “Volta” di Tivoli. Nella proposta in questione –  ha  spiegato Leonetti – l’Istituto di via Zambeccari, che attualmente conta dieci classi per un totale di 217 alunni con quattro aree di offerta formativa, si andrebbe ad unificare con l’Istituto “Volta” presente a Guidonia che, invece, conta venti classi con 448 alunni totali e due aree di indirizzo formativo. Va anche ricordato che la Provincia di Roma sta completando le opere di ampliamento dell’Istituto “Volta” di Guidonia, che garantiranno 12 nuove aule, più servizi e laboratori, a favore di una miglior didattica per gli alunni e di un incremento di 300 nuovi possibili iscritti al plesso. Condividendo questa proposta – ha concluso Leonetti – ho inviato una missiva all’assessore alle Politiche della Scuola della Provincia di Roma, Paola Rita Stella, con la quale chiedo di tenere in debita considerazione la proposta sopra citata in fase di deliberazione provinciale». Intanto la protesta al Minniti è cominciata.

Adriana Aniballi