La Triade torna a casa Ma solo per una mostra

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Dopo anni di polemiche e dibattiti sull’appartenenza finalmente è stato raggiunto l’accordo tra Comune di Guidonia e Soprintendenza sul trasferimento temporaneo della Triade capitolina. All’interno del complesso monumentale del San Michele di Montecelio si lavora per ultimare i restauri, montare i percorsi luce, allestire l’impianto d’allarme nel locale un tempo adibito a sacrestia, per ospitare il pezzo forte del museo nazionale di Palestrina. La mostra partirà il 13 gennaio e sarà costruita interamente sui reperti emersi dagli scavi effettuati negli ultimi anni nel Parco archeologico dell’Inviolata. L’area che nel ’94 aveva restituito il blocco marmoreo più famoso, raffigurante Giove, Giunone e Minerva seduti su un unico trono, l’unica Triade esistente, appartenente per gli storici al periodo antoniniano.

La mostra, curata dalla stessa Soprintendenza, aprirà i battenti venerdì 13 gennaio alla presenza del sindaco di Guidonia Montecelio, Eligio Rubeis, dell’assessore alla Cultura Andrea Di Palma, delle maggiori autorità civili. In quella stessa  giornata è previsto un convegno sulla storia dell’opera, dal suo ritrovamento al tentativo di trafugamento di cui fu protagonista, sventato dal nucleo dei carabinieri tutela patrimonio artistico che riuscì, appena in tempo, ad evitarne la vendita oltre confine. Il convegno, fanno sapere dalla Soprintendenza, sarà inoltre l’occasione per presentare il Museo archeologico dell’Inviolata, perimetrato e finalmente fruibile, nel nuovo anno, con visite guidate aperte ogni sabato a scuole, appassionati, visitatori, lungo i percorsi degli scavi tutt’ora in corso all’interno del sito. Per l’allestimento della mostra, la messa in sicurezza definitiva del Complesso monumentale del San Michele, sede del nuovo Museo archeologico della Città di Guidonia Montecelio, l’Amministrazione Rubeis ha stanziato 30mila euro, scegliendo di snellire in questo dicembre di crisi gli allestimenti di iniziative prettamente natalizie, destinando le poche risorse disponibili alla creazione di un evento già destinato a segnare la storia della città. 

«Per me è la realizzazione di un sogno – è stato il commento del sindaco a margine dell’incontro ultimativo con i vertici della Soprintendenza avvenuto mercoledì scorso nella sala giunta comunale – la Triade torna a casa e questo è per me motivo di vanto e di orgoglio. Il progetto più complessivo messo a punto dalla Soprintendenza prevede anche la valorizzazione dell’area archeologica del Parco dell’Inviolata, patrimonio di noi tutti. Un grazie particolare voglio rivolgerlo all’assessore Di Palma che tanto si è prodigato perché questa mostra prendesse forma».  Il sindaco di Palestrina Rodolfo Lena ieri però ha precisato: «Siamo favorevoli all’iniziativa ma è chiaro che la Triade appartiene al museo archeologico prenestino e farà presto il suo ritorno. Mi auguro – ha aggiunto il sindaco – possa già rientrare per il prossimo 21 gennaio in occasione di una bellissima iniziativa del Sistema museale Grand tour».