Un cartello “scalda” i commercianti

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Quanto successo sabato scorso su corso Trieste è elemento rappresentativo di come la crisi del commercio stia creando un clima di nervosismo latente». A dirlo è l’assessore alle Attività Produttive del Comune di Marino, Giuseppe Bartolozzi. Il 9 dicembre è comparsa un’ordinanza che prevedeva lo sgombero del traffico dall’area antistante il Museo Civico nei giorni 17 e 20 dicembre. Al contempo ne è arrivata un’altra che creava un’isola pedonale a corso Trieste nei giorni 11, 13 e 18 dicembre. Ma sulla corrispondente segnaletica stradale è stato erroneamente scritto che il divieto di accesso per le macchine sarebbe valso anche per il 17 e il 20.

Un errore di comunicazione che ha fatto andare su di giri alcuni commercianti; un errore, a cui ben presto è stata messa una pezza (anzi uno scarabocchio, ndr) da parte degli organi competenti. Fondamentalmente un errore marginale, un episodio sì irrisorio ma che simboleggia l’insofferenza delle attività commerciali in un periodo di forte crisi generale: «Il caso specifico del cartello sbilenco, seppur una banalità, denota la paura dei negozianti di non arrivare a fine mese», ha confermato Bartolozzi che si è mostrato sensibile al problema, invitando tutte le parti a trovare una soluzione condivisa alla crisi del commercio locale: «L’Amministrazione – ha rassicurato – sta mettendo in piedi un progetto ambizioso, che prevede la pedonalizzazione del centro storico (non immediata) e la valorizzazione del Mitreo e della Marino sotterranea. Inizieremo un tavolo di concertazione con le associazioni di categoria per affrontare le questioni più calde e risolverle in maniera partecipata». Chiaramente bisogna agire e subito. La prima speranza è l’apertura totale del multipiano di piazzale degli Eroi (è stato inaugurato solo il Belvedere, ndr), parcheggio di 250 posti auto: ce la farà l’Amministrazione a fare un bel regalo di Natale ai commercianti?

 Marco Montini