Il congresso del Pd premia Cesaroni

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Oltre mille partecipanti per 991 voti validi. Comunque vada a finire (ma la strada è segnata) per il Partito Democratico di Genzano la prima scommessa – quella della partecipazione – è vinta. Giacomo Tortorici non sfonda ed anzi la sua lista si ferma sul 36,43%: novanta voti lo separano da Agostino Cesaroni (lista Generazione Genzano) che con 450 preferenze (45,41%) arriva a sfiorare l’elezione diretta del nuovo segretario del Pd cittadino. Immacolata Paluzzi è distante anni luce, ferma al 18%. Il congresso si è espresso e la sensazione, come dicono i protagonisti, è che a vincere sia stata la voglia di cambiamento. «Gli iscritti si sono espressi – dice il vincitore, Cesaroni – e credo che l’istanza di rinnovamento che arriva da questo voto sia evidente. Spero che in sede di individuazione del nuovo segretario si tenga ben presente quanto il congresso ha indicato».

La soddisfazione per l’ampia partecipazione alle elezioni si trova anche nel commento del consigliere regionale Carlo Umberto Ponzo. «La straordinaria partecipazione di più di 1000 iscritti dimostra quanto sia forte la richiesta di un Partito forte, giovane e rinnovato. Per questo voglio fare i miei complimenti ai tre candidati Agostino Cesaroni, Giacomo Tortorici e Immacolata Paluzzi per il confronto positivo che hanno messo in campo». E aggiunge: «La maggioranza degli iscritti si è espressa a favore di Cesaroni come nuovo segretario del Pd genzanese. Spero che questa volontà degli iscritti venga rispettata anche nel direttivo eletto dal Congresso che dovrà votare al suo interno il nuovo segretario. Sarebbe anche questo un forte segnale di cambiamento». L’ultima partita è ancora da giocarsi, ma se il partito non vuole votarsi al suicidio, la strada è già ampiamente segnata.

Marco Caroni