Rischio cemento nell’Agro Romano

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Un progetto edilizio che comprende 36 edifici tra i 10 e 20 metri di altezza per un totale di 220, 230 mila metri cubi di area di Agro Romano compreso tra Via di Casa Calda, Via Tor Tre Teste e Via Walter Tobagi. Martedì in un’assemblea pubblica presso la sede del municipio si è discusso in merito al piano del Dipartimento Urbanistica del Comune di Roma. Hanno partecipato alcuni esponenti del Municipio VII, un rappresentante del’ Municipio VIII e diversi comitati di quartiere.

«Stiamo parlando di un progetto che include ben due quartieri: Tor Tre Teste e Torre Maura. Zone in cui la viabilità è ancora quella di 30 anni fa. – spiega Roberto Mastrantonio, presidente del Municipio VII – Il progetto riguarda un’area di grande pregio archeologico, data la presenza dell’Acquedotto Alessandrino, congestionata da traffico e da residenze. Il 26 settembre 2011 viene votata la proposta dal Dipartimento Urbanistica del Comune di Roma e nemmeno due mesi dopo, il 22 novembre, viene convocato la conferenza dei servizi, atto propedeutico fondamentale. Tempi da record che non si erano mai visti nella storia di questa città. Generalmente tra la proposta e la convocazione alla conferenza dei servizi intercorre circa un anno».

Il progetto si basa al 100% sull’edilizia residenziale. Il 70% è destinato a privati e il 30% ad housing sociale. «E’ un tessuto destinato dal piano regolatore a verde pubblico e servizi pubblici di livello locale. – spiega Mastrantonio – Viene stravolto il piano regolatore. L’obiettivo della celere tempistica è a mio avviso quella di accelerare la realizzazione di una delle promesse della campagna del sindaco».

Agostina Delli Compagni