95 dipendenti verso il trasferimento

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E' terminato dopo quasi 5 ore di discussione tra le parti coinvolte l’incontro fissato per ieri alla Regione Lazio dall’assessore alle Politiche per il Lavoro Mariella Zezza per tentare di risolvere la complicata vicenda che vede i lavoratori della Sigma-Tau di Pomezia rischiare il proprio posto di lavoro. 474 invece che 569 persone interessate alle procedure di cassaintegrazione, ma quello che a un occhio poco esperto potrebbe sembrare un successo non è altro che un modo diverso di dire la stessa cosa. I numeri mancanti, infatti, corrispondono ai lavoratori che, invece di essere messi in cassaintegrazione straordinaria a zero ore, sono coinvolti nell’esternalizzazione dei servizi. Il piano di rilancio aziendale prevede infatti il trasferimento di alcune lavorazioni ad aziende esterne dove, oltre ai servizi, andrebbero anche 94 dipendenti. Ma, come già accaduto in passato con altre realtà industriali, dopo le cessioni dei rami d’azienda o dei servizi è molto facile che dopo la fase iniziale e quindi entro un paio d’anni, il dipendente si ritrovi a casa. «Rigettiamo categoricamente questo strumento – ha tuonato Pina Magni, responsabile della Rsu/Cgil – e invitiamo la società a riflettere su altre soluzioni. La Sigma-Tau è un gruppo sano, in grado di affrontare un processo di risanamento attraverso le aziende interne: non c’è bisogno di affidare a terzi il nostro lavoro, iniziando un processo di trasferizzazione che farebbe del male non solo ai dipendenti, ma anche alla stessa società».

Le posizioni, secondo Pina Magni, sono rimaste uguali a quelle precedenti all’incontro. «I responsabili hanno solo tirato fuori in modo ufficiale quello che già sapevamo a intuito, ovvero che gli ammortizzatori sociali avrebbero colpito un numero minore di persone, ma solo perché quelle restanti sarebbero state girate altrove. Ma chi garantisce per il loro futuro?». E’ quindi amareggiata per come si è svolta la trattativa? «Questo no: il dato positivo è che il tavolo – e la conseguente trattativa – è andato avanti, e proseguirà a gennaio sia al ministero che qui in Regione, dove ci incontreremo ancora con l’assessore Mariella Zezza e con i responsabili dell’azienda, con la speranza di trovare soluzioni migliori. Al momento le posizioni tra le parti sono ancora molto lontane, ma non disperiamo: l’atteggiamento dei rappresentanti della Sigma-Tau è stato aperto al dialogo e non di rottura anche se, effettivamente, non si sono mossi dalle loro intenzioni iniziali. Di positivo c’è comunque il fatto che non verranno intraprese iniziative unilaterali e che passeremo un Natale tranquillo. Questo significa che non faremo altri scioperi, in attesa di trovare un accordo». Ma anche senza fare scioperi i lavoratori della Sigma-Tau tengono alta l’attenzione sul loro problema ricorrendo a varie iniziative, tra cui ne spicca una votata alla solidarietà: oggi dalle 12 alle 14, orario in cui sono scaglionate le pause pranzo, si ritroveranno tutti nel piazzale dello stabilimento per donare alla Caritas i cesti natalizi ricevuti come ogni anno dall’azienda.

Maria Corrao