Punti verdi, ecco il museo degli orrori

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Nel proseguire la nostra odissea fra i Punti Verdi Qualità (PVQ) citiamo oggi alcuni esempi che testimoniano l'approssimazione e il ritardo nei controlli che finiscono per pregiudicare la realizzazione di opere che dovevano avere finalità sociali ed invece si riducono a mere speculazioni su aree che saranno pure marginali e degradate, mapur sempre oggetto di appetiti immobilari.

Spesso i cantieri procedono con lentezza esasperante se non sono addirittura bloccati determinando uno spreco di risorse giustificabile solo con quei finanziamenti a bassissimo costo garantiti al 95% dal comune di Roma. In molti casi l'iniziativa imprenditoriale sfuma inevitabilmente nella speculazione se non peggio e l'impossibilità di alcuni PVQ funzionanti di restituire le rate del muto testimonia piani economico finanziari quanto meno approssimativi e di imprenditorialità discutibile.

Prendiamo ad esempio il PVQ Nomentano Nord – san Basilio, questo che si estende su un'area di 60mila metri quadri è già aperto al pubblico e funzionante, manca 'soltanto' la documentazione integrativa per procedere al collaudo tecnico amministrativo. Si noti bene che l'opera comprendente piscina scopribile, palestra, campi di calcetto, ristorazione, area cani e asili nido, è stata integralmente finanziata dalla BCC. Anche il PVQ Torraccia che invece si estende su 215mila mq è già aperto al pubblico. Bene direte voi, se non fosse che, almeno sino a qualche mese fa e salvo smentita, non si era ancora proceduto al collaudo tecnicoamministrativo poiché il concessionario non aveva ancora consegnato la documentazione.

Domanda: come è possibile 'aprire' e far funzionare dei PVQ senza aver espletato le procedure e le verifiche previste dal contratto di concessione? Ma ci sono anche casi quali Cinecittà subW-sub1 dove naturalmente il cantiere è già aperto ma i finanziamentinon sono ancora disponibili in considerazione, appar La verità è che la procedura di finanziamento è stata sospesa semplicemente perchè alcuni soggetti appartenenti alla società in partnership con la Meridiana D'Acqua (main contractor) al momento sono in galera.

Na botta de PVQ su quasi 214mila mq è quella della Madonnetta. Qui la storia è un po' più complicata. Il primo stralcio dei lavori è completato ed aperto al pubblico e si stava, sino qualche mese fa, procedendo al collaudo tecnicoamministrativo delle opere. Il secondo stralcio è in corso di realizzazione e, guarda caso per la struttura profit è comunque funzionante senza verde pubblico. Ma a questo punto spunta l'abuso edilizio. Stranamente il sopralluogo dei vigili urbani e del XIII municipio, almeno sino a qualche tempo fa, veniva continuamente rinviato. In questo caso il concessionario aveva chiesto al Comune il nulla osta sospensivo del pagamento del mutuo che probabilmente non gli verrà concesso per il probabile abuso edilizio.

Ma come! Ti affretti a far funzionare le strutture profit del tuo PVQ, ti permetti un abuso edilizio ed in più pretendi di non pagare il mutuo? Chi ha controllato di volta in volta lo Stato Avanzamento lavori e la sua congruità con il piano economico finanziario? Questo periplo nell'assurdo ci ha sfiniti e per non annoiare i lettori ci riserviamo di proseguire nei prossimi giorni questo romanzo 'criminale' (sia detto senza offesa ed eufemisticamente). Tuttavia qualcuno dovrebbe dirci quanti milioni sono stati sino ad oggi concessi dalla BCC ai concessionari di PVQ, quanti ne sono stati restituiti, quanti ne dovrebberoessere restituiti e quanti ormai cadranno negli inesigibile. Giusto per sapere quanto noi contribuenti dovremo cacciare visto che il Comune è l'unico garante.

                                                                                                                        Giuliano Longo