La guerra dei taxi

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Continuano le manifestazioni di protesta dei tassisti contro le liberalizzazioni annunciate dal governo Monti. Ieri gli autisti si sono dati appuntamento dalle prime ore della mattina al Circo Massimo per poi dirigersi davanti a palazzo Chigi.

I tassisti romani ieri erano in compagnia dei colleghi napoletani che hanno lasciato la città campana per unirsi alla protesta. In tutto erano circa un migliaio. Arrivati in piazza Colonna ci sono stati alcuni momenti di tensione. Alcuni autisti hanno acceso un paio di fumogeni rossi e hanno intonato cori contro il presidente del Consiglio, Mario Monti, e a sostegno della loro categoria. Sono esplosi anche alcuni petardi davanti alla Galleria Alberto Sordie via del Corso è stata parzialmente invasa bloccando la circolazione per un'ora, finchè le forze dell'ordine, disposte in cordone, hanno fatto spostare i manifestanti sul marciapiede. La delegazione proveniente da Napoli in via del Corso ha lanciato urla e fischi ad ogni passaggio di taxi in servizio. Ma gli autisti al lavoro ieri erano davvero pochi. Impossibile trovarne uno alla stazione Termini e all'aeroporto di Fiumicino.

Intanto il sindaco Alemanno si appella alle forze dell'ordine: «È inammissibile – ha dichiarato – che mentre sta per svolgersi l'incontro fra il governo e i rappresentanti sindacali dei tassisti nascano manifestazioni spontanee non autorizzate di alcuni lavoratori del settore. Si tratta quasi esclusivamente di operatori provenienti da fuori Roma che stanno bloccando la città e minacciando i colleghi romani. Chiedo alla questura di intervenire con la massima fermezza per difendere i tassisti romani». Un invito alla calma è arrivato anche dal sindacato Ciisa-Taxi: «Come organizzazione sindacale, – dichiara il segretario nazionale Alessandro Atzani – ci dissociamo da qualsiasi situazione che violi il rispetto delle regole e auspichiamo che tutta la categoria, con senso di responsabilità garantisca il regolare svolgimento del servizio pubblico». La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, arrivando a un convegno dell'Anm in via di Ripetta, interpellata in la questione taxi e liberalizzazioni ha auspicato un chiarimento tra categoria e governo.  «C'e' bisogno di un maggiore servizio per la mobiliterei cittadini,  – ha aggiunto – ma sulle liberalizzazioni sono sicuramente altre le priorità: energia, banche, grandi centri di potere».

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