Liberalizzazione spiagge, botte in aula

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Il Pd occupa l'aula del XIII Municipio. Botte. Insulti. Scene di alta tensione ieri nell'aula Massimo di Somma a Ostia. A infiammare gli animi il bando di gara per l'affidamento delle spiagge libere, pubblicato venerdì e che prevede l'assegnazione di dieci lotti di arenili situati tra Ponente e Levante.

Chioschi e gestione della spiaggia, in cambio della manutenzione e annesso ripascimento, da parte dei privati che potranno partecipare al bando in scadenza tra poco più di un mese. Una "liberalizzazione" in stile premier Monti per il presidente del XIII Giacomo Vizzani, che difende il suo operato; una vera e propria "svendita" delle spiagge secondo l'opposizione che ha attaccato duramente le scelte dell'amministrazione. Tante le obiezioni: troppi metri quadri che occuperanno le spiagge, ad esempio. Oltre ai 250 metri quadrati del chiosco previsto, gli affidatari potranno infatti occupare un'ulteriore 10% della superficie dell'arenile (dai 300 mq del lotto 1, ai 1900 mq del lotto 8).

«In pratica dei veri e propri nuovi stabilimenti balneari – attacca il capogruppo Pd Andrea Tassone – Siamo molto preoccupati per lo scempio che rischia questo territorio. Non usciremo da questa aula finchè il bando non sarà revocato». Troppo lunga poi la durata della convenzione, 4 anni più altri 8 rinnovabili, quando la concessione delle spiagge per il Municipio XIII scade nel 2015. Ma sono tante le accuse del Pd, come il fatto che una sola spiaggia sia riservata alle cooperative sociali e, soprattutto, il rischio di infiltrazioni da parte di organizzazioni criminali nell'affare d'oro delle spiagge. «La gara è legittima e pone fine a una serie di irregolarità protratte negli anni. – assicura Vizzani – Nessun pericolo per le infiltrazioni. È stato proprio il Tredicesimo a proporre alla Questura di inserire una figura professionale delle forze dell'ordine che vigili sulla trasparenza del bando. Come ha annunciato il Prefetto Pecoraro a margine del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza, svoltosi dopo i gravi fatti di sangue avvenuti a Ostia». Rassicurazioni a parte però in aula ieri, dopo lo scontro verbale, si è arrivati a quello fisico, con un duro confronto tra Paolo Orneli del Pd e Pier Francesco Marchesi, Pdl. Con arrivo dei Vigili Urbani e del 118 per assistere Orneli. «E' stata un'aggressione vera e propria», ha accusato il piddino; «pronto alla controquerela se il collega continua ad attaccarmi», ha chiuso l'esponente Pdl. Scene di ordinaria amministrazione in Municipio XIII.

Valeria Costantini