Botte tra ragazzine per il fidanzatino, un genitore finisce in manette

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Un arresto e 4 denunce presso il Tribunale dei minori per lesioni. La vittima ha riscontrato 6 giorni di prognosi. Questo il risultato delle indagini del Commissariato Colombo, diretti dal vice questore aggiunto, Agnese Cedrone, dove nel quartiere Garbatella si è verificato un episodio di 'bullismo al femminile' davanti ad una scuola media.

E’ iniziato tutto quando le e' stato 'soffiato' il fidanzatino. La rabbia di una ragazza di 13 anni si e' prima riversata su un social network con offese e ripicche nei confronti della sua rivale, per poi trasformarsi in una vera e propria aggressione fisica. Il padre della vittima, un artigiano di 44 anni, prima intenzionato a risolvere la questione denunciando tutto alla polizia, e' poi rimasto coinvolto dalla violenza, aggredendo a sua volta il genitore di una delle ragazze del 'gruppo', oltre a due poliziotti. "Una storia di bullismo al femminile atipica – ha spiegato il vide questore aggiunto – perche' di solito questo tipo di bullismo si concretizza in minacce, frasi, atteggiamenti denigratori. Qui invece abbiamo un'atteggiamento concreto: un'aggressione, un contatto fisico molto violento con calci, pugni e sangue. Una ragazza rischia il setto nasale. Purtroppo e' una situazione che nasce da un episodio di rivalita' sentimentale tra due tredicenni che si contendono un ragazzo". Da qui iniziano frasi ingiuriose nei confronti nei confronti della ragazza che poi sara' la vittima. Dalle offese su internet si passa ad un appuntamento vero e proprio. La vittima si presenta con il padre "perche' il genitore la sera prima vede la figlia particolarmente agitata – ha continuato il vice questore aggiunto – e, per paura che accada qualcosa, decide di accompagnarla. L'altra ragazzina invece decide di farsi accompagnare dal gruppetto di 4 amiche". Dopo un'accesa discussione fra le due tredicenni si apre una breve colluttazione, che porta al ferimento della vittima. Dopo l'intervento del padre, la vittima, forte della presenza del genitore, rivolge insulti alle altre e da qui la reazione del gruppo di amiche, circondato da una ventina di ragazzini.

Da quanto si apprende, la madre di una delle ragazze che ha aggredito la vittima ha chiamato il padre per accertarsi delle condizioni di salute della ragazza ma il padre si stava gia' organizzando per raggiungere la loro abitazione e farsi cosi' giustizia da solo. "A quel punto la madre decide di chiamare il Commissariato – ha precisato il vice questore aggiunto – consentendoci di intervenire tempestivamente. L'uomo, preso da una furia incontrollabile, ha colpito pesantemente due poliziotti ed e' stato arrestato".