Casilina e Valle del Sacco, settantadue ore senza acqua e luce

0
21

Da 72 ore senza luce, telefoni fissi e mobili e con le strade piene di neve e alberi. E’ stato un incubo l’arrivo della neve in via Quadrelle tra Palestrina e Valmontone. A causa di un guasto alla linea elettrica da giovedì centinaia di persone sono senza corrente. Poi venerdì ci si è messa pure l’acqua: interrotta. Le caldaie sono andate in tilt e da sabato sono arrivate pure segnalazioni di guasti agli elettrodomestici. Solo il gas e i caminetti hanno salvato anziani e famiglie di questa piccola comunità di cittadini prenestini.

Tra di loro non ce l’ha fatta una donna di 66 anni, trovata morta nel weekend in una casa di campagna tra il bivio per Cave e il ristorante Montoni. L’autopsia eseguita dal medico legale parla di “edema polmonare”. Il freddo potrebbe essere stata una causa, ma secondo i testimoni, la signora aveva tutto il necessario: frutta, viveri e riscaldamento. La cronaca l’ha annoverata come la quarta vittima dell’emergenza freddo. I residenti hanno reclamato le responsabilità dei famigliari: «La signora era sola e poteva essere salvata». C’è chi se l’è presa con i soccorsi. «L'autoambulanza qui venerdì non riusciva nemmeno ad arrivare», dice Mario. «Da queste parti tutti hanno un trattore, ma nessuno si è offerto di aiutare – controbatte Luciano -. I proprietari sono bravi solo a mettersi in mostra durante la festa di Sant’Antonio, ma quando c’è da mettersi a lavorare tutti fanno finta di niente». Ce l’hanno fatta invece a sopravvivere i due volontari dell’associazione “Il Carpino” di Carpineto Romano, che domenica sera si erano recati nelle strade montane per portare viveri a una famiglia di pastori intrappolata nella coltre bianca. Smarriti nella montagna, i due sono stati rintracciati dalle forze dell’ordine dopo 5 ore di ricerche. Storie di salvataggi, come quella che ha visto protagonisti 120 degenti, alcuni dei quali con gravi handicap, e personale sanitario, rimasti tutta la notte senza energia elettrica in una clinica di Cineto Romano. L’intervento dei soccorsi ha portato, in breve tempo, la situazione alla normalità.

A Roccagiovine, i carabinieri sono intervenuti preso l’abitazione di un 78enne, paziente in dialisi, in condizioni di assoluta emergenza. Grazie all’intervento del personale sanitario dell’Ospedale di Tivoli, l’anziano è stato immediatamente trasportato presso il luogo di cura. Passata l’emergenza neve, ora è il ghiaccio a terrorizzare i residenti, mentre c’è ancora chi è privo dei servizi essenziali. «Abbiamo fatto il possibile – spiega il sindaco di Palestrina Rodolfo Lena -. Dove non siamo potuti intervenire è sull’elettricità e l’acqua. Ci hanno fatto solo promesse, ma la verità è che abbiamo gravissimi disagi». Il deputato del Pd Renzo Carella ha annunciato un esposto alla magistratura e una interrogazione parlamentare. «Alla fine di questa emergenza, avendo vissuto in prima persona i disagi delle comunità di Carpineto Romano, Montelanico, Segni e Gorga, chiederò conto di quanto non ha funzionato a dovere alla Prefettura di Roma, alla Protezione Civile regionale e a quella nazionale – dice Carella -. Per quanto riguarda l’Enel non vorrei che ci si potesse trovare di fronte ad appalti con ditte che hanno svolto un lavoro imperfetto o parziale. Tutto questo lo voglio accertare – continua – e sarà oggetto sia di una interrogazione parlamentare sia di un esposto alla magistratura, affinché indaghi su questo stato di cose e veda se tutti gli appalti son in regola con la legge».

Carmine Seta