Emergenza neve, ancora tanto lavoro per i soccorsi

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Ieri mattina la presidente Polverini comunicava che c’erano ancora 22.660 utenze elettriche disabilitate solo nel Lazio. Quasi 15.000 utenze nella provincia di Frosinone e quasi 7.000 nella provincia di Roma, persone che sono senza luce da venerdì. Per tutta la giornata di ieri è continuato invece senza sosta il lavoro dei vigili del fuoco impegnati per l’emergenza neve.

Nella notte scorsa i comandi della Regione Lazio hanno svolto circa 150 interventi, in particolare il Comando di Roma e quello di Frosinone, mentre altri 50 erano in corso nel pomeriggio. La maggior parte degli interventi hanno impegnato le squadre operative nel recupero di veicoli, in particolare automobili e camion. Seguono le richieste per la messa in sicurezza delle strade, dove rami e alberi caduti intralciano il percorso. Le squadre dei vigili del fuoco continuano le operazioni di assistenza ai cittadini, portando acqua, viveri e medicinali nelle zone più colpite dal maltempo in migliaia di abitazioni sprovviste oltre che di energia elettrica anche di acqua. La zona più disagiata del Lazio rimane il Frusinate, dove la Direzione regionale dei vigili del fuoco ha inviato dal comando di Roma un elicottero oltre al Nucleo Cinofili e a quello Tas (Topografia Applicata al Soccorso), specializzato nello studio del territorio grazie a mappe collegate a segnalatori Gps con le quali è possibile capire l’esatta posizione dei soccorritori.

Numerosi gli interventi salvavita effettuati nel Lazio grazie al coordinamento della task force regionale istituita dalla presidente della Regione nella sala operativa della Protezione Civile del Lazio, con migliaia di telefonate che hanno raggiunto i centralini del numero verde della Protezione civile regionale, 803555. Da venerdì 3 febbraio a oggi grazie all’Ares 118, sono stati accompagnati 42 pazienti dializzati nelle strutture sanitarie; in un caso l’accompagnamento ha riguardato un paziente sottoposto a chemioterapia, che da Ferentino doveva raggiungere Grottaferrata. Le operazioni sono state compiute con l’aiuto dei volontari della Protezione Civile regionale, delle strutture territoriali del genio civile, del Soccorso Alpino, della Croce Rossa Italiana, Misericordia e Cisom. A Roma gli operatori dell’Ares 118, con gli agenti della Polizia di Stato, hanno trasportato d’urgenza al Policlinico Gemelli un uomo che doveva essere sottoposto a un trapianto, mentre da Albano un uomo è stato trasferito d’urgenza nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Subiaco. A Campagnano di Roma una partoriente rimasta bloccata nella sua abitazione è stata assistita e accompagnata in ospedale. Centinaia sono state le operazioni di soccorso e assistenza ad anziani e disabili rimasti isolati nelle loro abitazioni effettuate dagli operatori dell’Ares 118 e delle associazioni di Protezione Civile regionale, compresi gli interventi necessari per liberare le strade dalla neve, dal ghiaccio, da rami, alberi e pali della luce caduti e gli accessi alle case. Oltre alle continue e indispensabili operazioni di spargimento di sale in tutto il territorio e che hanno interessato in via prioritaria tutti gli ospedali e i pronti soccorso del Lazio, gli operatori che fanno capo alla task force regionale hanno consegnato in tutto la regione generi di prima necessità, come medicine, acqua, viveri, coperte e gruppi elettrogeni alle strutture e alle abitazioni rimaste al buio.

Gara di solidarietà in una frazione rimasta senza elettricità di Patrica, uno dei Comuni del Frusinate dove si sono registrate le maggiori criticità, dove i volontari della Protezione civile regionale, con l’aiuto di tanti cittadini, sono riusciti a portare soccorso a un quattordicenne malato che rischiava di rimanere senza il carburante necessario ad alimentare il gruppo elettrogeno che tiene accesa la macchina salvavita a cui è costantemente attaccato. La prima notte dell’emergenza, sono state inoltre portate in salvo 25 persone sulla superstrada Sora-Avezzano, tra cui un’intera famiglia con 3 bimbi di 2, 4 e 10 anni, rimaste bloccate con le proprie auto, grazie all’intervento del Soccorso alpino speleologico regionale, coordinato dalla task force laziale, in collaborazione con i carabinieri.