Valmontone, scoperto “residence” con 15 miniappartamenti abusivi: 2 arresti

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I carabinieri della stazione di Valmontone hanno arrestato una coppia di coniugi italiani, lui di  50 anni, lei di 33 anni, entrambi di Valmontone e già conosciuti alle forze dell’ordine, con l’accusa di favoreggiamento della permanenza sul territorio nazionale di stranieri irregolari. L’uomo aveva infatti deciso di mollare il suo vecchio lavoro e di buttarsi in un nuovo business: d’accordo con la consorte, nel capannone dove per anni aveva fatto il fabbro e in un vicino garage, ha costruito abusivamente 15 miniappartamenti, il più piccolo composto da una stanzetta con letto e bagno, i più grandi di 20-30 metri quadrati, affittandoli “in nero” a cittadini italiani e stranieri, alcuni dei quali con bambini di pochi mesi.

Il guadagno per la coppia: dai 300 ai 400 euro ad appartamento al mese più un forfait di 50 euro, sempre ad appartamento, per coprire le spese di acqua, gas ed energia elettrica.  Nel “residence” abusivo, i militari hanno trovato anche un cittadino del Bangladesh e tre marocchini, di età compresa tra i 23 ed i 35 anni, tutti sprovvisti del permesso di soggiorno, nei confronti dei quali sono state avviate le procedure per l’espulsione dal territorio nazionale. Evidentemente precarie le condizioni igienico-sanitarie del “residence”, parte del quale con angoli cottura e bagni in comune. Inesistenti anche le più elementari condizioni di sicurezza: cavi posticci e collegamenti volanti, tra pozzanghere e muffe, che portavano l’energia elettrica dal contatore dell’abitazione della coppia ai miniappartamenti. Qualora gli “inquilini” non provvedevano a pagare la “pigione”, veniva loro immediatamente staccata sia la corrente sia l’erogazione dell’acqua e del gas.

I due coniugi sono stati trattenuti in caserma, dove rimarranno in attesa di essere sottoposti al rito direttissimo.