Chiusa via Due Ponti: traffico in tilt

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Puntuale come un treno giapponese è arrivata ieri la chiusura di un tratto di via Due Ponti per il rifacimento della rete fognaria. E il caos alla circolazione. Se ne parlava da tempo, ma malgrado le comunicazioni, il blocco di un tratto di strada così importante ha generato infiniti problemi. Sulla Cassia si è registrato un incolonnamento di circa 9 km in direzione centro, tra La Storta e l'incrocio con via di San Godenzo. A determinare la coda, spiegano le pattuglie di vigili in servizio lungo la consolare, gli ultimi residui di ghiaccio ai lati della carreggiata. Ma chi ha percorso la stessa ha riferito che il ghiaccio era un problema ormai metabolizzato e che la causa dell’ingorgo è solo e soltanto l’interruzione di via Due Ponti. «Quello che si è verificato oggi – dice l’assessore Municipale Erbaggi – è l’unione di diverse problematiche. All’inizio dei lavori su via Due Ponti si è aggiunto il problema del residuo del ghiaccio. Comunque non vogliamo sottovalutare il problema e insieme all’assessore capitolino Ghera stiamo valutando altre soluzioni per ovviare ai disagi dei residenti e degli automobilisti». Nel frattempo sul profilo Facebook dedicato “Attenzione Chiusura via Due Ponti”, si è scatenata la rabbia di chi è costretto ad attraversare la zona. «Oggi 25 minuti per risalire via Due Ponti e arrivare sulla Cassia…e questo inferno deve andare avanti fino a giugno? allora riaprissero via San Godenzo in entambi i sensi di marcia fino a giugno! » dice Andrea e a lui fa eco Luca: «Sono fermo su via San Godenzo da un quarto d'ora…non so voi ma io un anno in questa situazione non ho intenzione di farmelo!!!» e qualcuno racconta addirittura che l’Atac ha fatto scendere i passeggeri perché sulla Cassia si faceva prima a piedi. Intanto ieri c’è stato un primo incontro tra il Comitato cittadino di zona, che ha raccolto 800 firme, il presidente del Municipio e il locale comando dei vigili urbani. Sono state avanzate alcune proposte sulle quali il presidente si è impegnato a verificare la possibilità di realizzazione e sono l’apertura della strada di fondo valle e la riapertura della strada che, accanto al parcheggio dell’Ospedale Sant’Andrea, permette di raggiungere il Raccordo Anulare. Il comitato, poi, intende mettere in campo altre proposte: una pattuglia di polizia municipale tutti i giorni davanti all’ingresso della scuola di via San Godenzo per evitare che si parcheggi in seconda o terza fila rallentando ancora il traffico e che venga trovato il sistema per permettere a chi percorre la Cassia in direzione centro, di poter svoltare a sinistra su via Oriolo Romano. Insomma i cittadini si preparano a una guerra che si prevede durerà 8 mesi.

David Colangeli