Campidoglio, donne si incatenano sotto scalinata di Palazzo senatorio

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Protesta di un gruppo di ospiti della casa delle donne "Lucha y siesta" in piazza del Campidoglio contro la vendita dello stabile occupato da circa quattro anni. In quattro si sono incatenate sotto la scalinata del Palazzo senatorio ed espongono uno striscione con su scritto: "Le vostre quote rosa sono un inganno. I diritti delle donne non si vendono".

"Oggi il sindaco presenta l'ennesima giunta – dicono le manifestanti – ma non si valorizzano così le esperienze femminili. Nella casa di via Lucio Sestio vivono attualmente 16 donne in difficoltà e c'è anche uno sportello per l'ascolto. Chiediamo che il sindaco blocchi il bandito per la vendita dello stabile".

“È sacrosanta la protesta delle donne di Action-a realizzata durate la conferenza stampa sulla nuova giunta – ha commentato Andrea Alzetta, capogruppo Roma in action – Le pari opportunità, i diritti delle donne vanno difesi ogni giorno e concretamente. E non c’è peggior attacco che tentare di chiudere un’esperienza come Lucha y siesta, avanzata sotto il profilo delle lotte per i diritti civili e il contrasto alla violenza sulle donne, in nome del profitto. Infatti, Lucha sorge dall’occupazione di un’ex sottostazione dell’Atac che Alemanno intende svendere per fare cassa. Un luogo che in questo momento tratta della promozione di una città migliore si vorrebbe trasformare in un luogo di vendita. Ma la protesta di oggi va ancora oltre. Rappresenta la continuazione della battaglia contro la svendita del patrimonio atac, che potrebbe invece essere impiegato per la città . Alemanno torni sui suoi passi lasci che le donne di Lucha continuino a “valorizzare” davvero la città e fermi la speculazione sugli immobili Atac”.