Contrabbandieri e spacciatori in aeroporto

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Traffico di stupefacenti e contrabbando, doppia operazione messa a segno dalla polizia di frontiera. Gli agenti in servizio all’aeroporto internazionale Leonardo Da Vinci hanno messo le manette ai polsi di una donna di nazionalità nigeriana, 39 enne, che stava tentando di introdurre in Italia un chilogrammo e mezzo di cocaina pura.

La nordafricana era stata individuata in partenza dallo scalo romano, alla volta di Dubai, senza bagagli al seguito ed era prenotata sulla tratta di ritorno della Emirates di 4 giorni dopo. Il breve lasso di tempo tra i due voli, programmati su una rotta considerata da “circoletto rosso”, aveva già insospettito gli investigatori. Quando la donna è rientrata a Roma con due grosse valigie gli agenti hanno voluto vederci chiaro, convocandola negli uffici di polizia. La perquisizione del bagaglio ha dato esito negativo ma quella personale, effettuata dal corpo femminile di polizia, ha permesso alle divise di trovare, nascosti nelle imbottiture della biancheria intima che indossava, più di 100 involucri di carta plastificata contenenti cocaina per un peso complessivo di circa 1,5 chilogrammi. Un quantitativo che, venduto al dettaglio, avrebbe fruttato oltre 300mila euro. La 39enne pensava di farla franca, aiutata anche dalla corporatura piuttosto corpulenta, invece è stata arrestata e condotta nel carcere di Civitavecchia con l'accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Ora rischia da 6 a 20 anni di reclusione. Ma la donna non era l’unico volto sospetto nella zona arrivi dell’aerostazione. Gli agenti tenevano infatti sotto osservazione anche un cittadino moldavo, 41enne, ritenuto membro di un gruppo dedito al contrabbando di tabacchi lavorati esteri nelle zone di Roma e Viterbo. Oltre all’atteggiamento nervoso dell’uomo, a insospettire gli agenti anche la presenza di un oggetto molto voluminoso che il 41enne teneva gelosamente custodito sotto il cappotto. Da prassi, anche lui è stato identificato e condotto presso gli uffici della polizia giudiziaria, dove è stato perquisito. E’ stato trovato in possesso di 22 stecche di sigarette di note multinazionali del tabacco, tra quelle che nascondeva sotto i vestiti e quelle riposte all’interno di una grossa valigia che portava al seguito, così i controlli degli agenti si sono estesi alla sua abitazione di Sutri (Viterbo), al cui interno sono state rinvenute altre 250 stecche di diverse marche di sigarette, tutte prive del sigillo del monopolio di Stato, immediatamente poste sotto sequestro.

L’operazione ha permesso ai militari di individuare anche altri due cittadini moldavi, un 45enne e un 43enne, ritenuti i referenti sul mercato viterbese dell’organizzazione criminale straniera. Tutti gli appartenenti al gruppo sono stati denunciati in stato libertà alle autorità giudiziarie di Civitavecchia e Viterbo con l’accusa di contrabbando di tabacchi lavorati esteri.

Diego Cappelli