Escalation di criminalità ad Aranova: tornano le polemiche

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Dopo un periodo di tregua ad Aranova torna l’allarme sicurezza. Furti, rapine, auto incendiate e vandalizzate sono all’ordine del giorno: i cittadini, spaventati, chiedono di essere tutelati. E contro questa escalation di microcriminalità invocano una maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio.

In particolare, tornando a lanciare un allarme forte ed accorato al sindaco di Fiumicino, Mario Canapini, ed ai rappresentanti dei carabinieri, della guardia di finanza e della polizia, chiedono di potenziare gli organici dell’Arma nel nord del comune (troppo pochi, infatti, i militari che attualmente monitorano un territorio estremamente vasto), nonché l’apertura h24 della caserma di Torre in Pietra, che adesso chiude alle 20, e l’inaugurazione di un presidio ad Aranova. L’apertura di una stazione nella località si renderebbe ormai assolutamente necessaria in considerazione del notevole incremento demografico ed edilizio che interessa questo quadrante di Fiumicino.

A farsi portavoce delle richieste dei cittadini è l’associazione Crescere insieme che sollecita anche un tavolo con i rappresentanti delle forze dell’ordine per affrontare il problema. «Non vorremmo essere accusati di speculazione, ma la sparatoria dello scorso giovedì sera a Fiumicino non può essere archiviata come semplice fatto casuale», dichiara Roberto Severini, presidente di Crescere insieme. «C’è bisogno di maggiore sicurezza, di maggiori controlli, di una maggiore presenza degli agenti altrimenti il rischio è che i cittadini, in assenza di risposte, paghino per una vigilanza interna per sorvegliare il territorio», conclude Severini.

Maria Grazia Stella