Via Albalonga il regno della doppia e tripla fila

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Oltre al caos parcheggi, l’inquinamento acustico, il traffico, lo smog e l’orribile cantiere abbandonato che sfregia la via per un parcheggio interrato che non vuole nessuno, a via Albalonga ci mancava solo…il Regno del Tiramisù. La storica pasticceria, che da trent’anni delizia una vastissima clientela di residenti e non, dopo il restyling e l’ampliamento di qualche anno fa infatti è diventato un vero e proprio luogo di culto per gli appassionati della sua specialità, che dal pomeriggio a notte fonda stazionano in doppia e addirittura in tripla fila con auto, motorini e scooteroni, creando non pochi problemi alla già dilaniata viabilità della zona.

Colpa del tiramisù? Certo che no ovviamente. Ma degli inesistenti sopralluoghi della polizia municipale del Municipio IX, che, nonostante l’incredibile assembramento di veicoli in sosta selvaggia riduca a volte via Albalonga in un imbuto a senso unico, perseverano nel produrre una raffica di multe a chi indugia anche solo per 30 secondi nell’adiacente Piazza Re di Roma. «Per quale motivo i vigili fanno multe sulla piazza come fossimo davanti al Viminale – ci domanda un residente – e non qui, dove le auto disseminate creano disagi al passaggio della linea 649 dell’atac ed ai pedoni?». Gli fa eco un altro: «Basta dare un’occhiata per accorgersi che qualcosa non va».

A questo punto andiamo a chiedere chiarimenti ai vigili stessi, impegnati sulla piazza a due passi da noi . «Lei è un residente di via Albalonga? Cambi casa» scherza l’agente. «Una volta lì avevamo delle pattuglie – prosegue – ma poi per mancanza fondi abbiamo dovuto rinunciare. Ora interveniamo solo a fronte di una segnalazione per rimozione forzata o di un esposto. Tempo fa i residenti ce lo presentarono e per un periodo pattugliammo ogni sera dalle 21 alle 2: era un continuo via vai di clienti che ci chiedevano di pazientare il tempo di un caffè, bisognava stare con “la frusta”. La nostra presenza a piazza Re di Roma? Perché la via Appia è considerata un asse principale – conclude il vigile – e in questi casi è previsto un servizio di sorveglianza fissa». Tutto chiaro, o quasi. Possibile che occorrano i (soliti) fondi per girare l’angolo e presenziare almeno nelle ore di punta una via ormai al collasso?

Marco Di Tommaso