Montecitorio, presidio polizia municipale: \”Non impiegati ma poliziotti\”

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"Adesso incontreremo alcune importanti autorità, la prima è il presidente della Camera, Gianfranco Fini, poi il presidente del Senato, e poi ci sarà un incontro alla Presidenza della Repubblica con il capo di gabinetto. C'è una riforma di legge ferma al Senato, fatta da due senatori, del Pd e del Pdl, quindi non si tratta di una riforma politica ma necessaria a far funzonare meglio la macchina della Stato". Lo ha detto Alessandro Marchetti, segretario generale Sulpm, in presidio davanti a Montecitorio insieme a circa 300 vigili provenienti da tutta Italia per chiedere che si accelerino i tempi sulla riforma della polizia locale con fischietti e inno nazionale. Diverse le sigle sindacati che hanno aderito alla manifestazione, tra cui: Sirpol, Anaspol, Arvu, Apler e Anvu.

"Nel mese di febbraio abbiamo fatto due presidi, – ha spiegato Marchetti – oltre al volantinaggio su tutto il territorio. Noi dobbiamo dare “una sveglia” in senso politico a questi parlamentari. L'Italia ormai oggi ha bisogno della polizia municipale per coprire il territorio. Su tutta la penisola abbiamo patti territoriali dove la polizia municipale integra in termini di sicurezza urbana. C'è un decreto ministeriale del 5 agosto 2008 che prevede che si prevengano situazioni quali spaccio di droga o controllo dell'immigrazione clandestina. Questo significa che dobbiamo fare una serie di attività che sono di sicurezza del territorio ma risulta impossibile farlo con uno stato giuridico che ci vede come impiegati". Per questo, ha concluso il segretario generale Sulpm, "noi abbiamo la necessità di vedere riconosciuto il nostro stato giuridico specifico da poliziotti locali, non siamo qui per chiedere più soldi".

Gli incontri avvenuti in giornata hanno avuto esito positivo secondo quanto comunicato dal segretario generale vicario Sulpm, Mario Assirelli: "Siamo ampiamente soddisfatti per gli incontri avuti oggi con le Alte cariche dello Stato, è una giornata storica per la Polizia Locale italiana. Il Presidente del Senato Schifani ci ha detto che da parte sua c'è un' ampia volontà di velocizzare l'iter di approvazione della legge di riforma. Il Presidente della Camera dei Deputati Fini si è impegnato, appena il Senato invierà alla Camera il disegno di legge approvato, di fare quanto in suo potere per assegnare la legge alla Commissione di competenza e alla sua calendarizzazione per l'eventuale approvazione. L'incontro con il Ministro dell'Interno Cancellieri è stato assolutamente proficuo, in quanto questa ha dichiarato di condividere il testo della proposta Saia-Barbolini e di attendere l'approvazione Parlamentare. E la Presidenza della Repubblica, per il tramite del Prefetto Cazzella, ha dato anch'essa pieno sostegno a questo progetto". “Ora la palla passa al Parlamento – ha concluso Marchetta – anche se noi saremo sempre “Vigili” e pronti ad intervenire in caos di nuovi stop".