Ospedale di Genzano, ticket anche per gli under 14: è polemica

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Il tema sanitario, in questo periodo, rappresenta un “nervo” particolarmente scoperto per i cittadini del Lazio in generale e di Roma (e provincia) in particolare. La situazione dei Castelli Romani è stata caratterizzata nel tempo dai “casi” del Nuovo Ospedale che deve sorgere ad Ariccia, dal balletto del pronto soccorso tra Frascati e Marino, dalla chiusura del San Raffaele di Velletri (collegata all’apertura della struttura di Monte Compatri, vedi articolo in pagina).

Ma alcune problematiche, evidentemente, affliggono pure l’ospedale “De Sanctis” di Genzano: nell’ambito del piano aziendale della Asl era prevista, infatti, la costituzione di un punto di accettazione ordinaria ed in urgenza esclusivamente per le specialità dell’area materno infantile (Ostetricia, Ginecologia e Pediatria). Insomma una sorta di “corsia preferenziale” per le donne in gravidanza e i bambini. Ma diversi genitori che si sono recati all’ospedale per far visitare i propri figli hanno dovuto pagare la somma di 35 euro (25 di ticket e 10 di consulenza specialistica) nonostante la legge nazionale e la normativa regionale stabiliscano l’esenzione dal pagamento del ticket per gli “under 14” anche in caso di codici bianchi.

Per evitare di mettere mano al portafoglio i piccoli pazienti dovrebbero quindi rivolgersi prima al pronto soccorso di Albano (che così rischia anche un inutile sovraccarico di utenti) e poi recarsi a Genzano per la consulenza. Tra l’altro il pronto soccorso di Genzano, che conta circa 800 ingressi al mese per Ginecologia, Ostetricia e Pediatria, sembra vivere quel problema di carenza di personale che caratterizza molte strutture di Roma e provincia.

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