Crisi, lavoratori distretto ceramica protestano davanti a ministero dello Sviluppo

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Sit-in di circa 150 lavoratori del distretto industriale delle ceramiche di Civita Castellana davanti al ministero dello Sviluppo industriale per chiedere «un sostegno da parte del Governo per salvare il distretto in crisi da anni». «Al governo Passera all'operaio cetriolo» recitano dei cartelloni esposti dai lavoratori.

«Sono circa 40 le aziende del polo industriale che hanno chiuso in 14 anni – spiegano i manifestanti – la crisi ha colpito prima il settore delle stoviglie ora i sanitari. Sono circa 2mila le persone in cassa integrazione, 500 in mobilitá e 650 senza ammortizzatori sociali. Serve un intervento da parte delle istituzioni». Tra i manifestanti anche Stefania, per 22 anni operaia di una ditta di stoviglie «Sono stata costretta a vendere la casa dopo che l'azienda per cui lavoravo mi ha messa in mobilitá e anche mio marito contemporaneamente ha perso il lavoro. Ci vogliono tanti anni di sacrifici per comprare una casa e poi si è costretti a venderla» ha concluso. Una delegazione sindacale, accompagnata da alcuni sindaci della zona, è stata ricevuta al ministero.

«Abbiamo fatto bene a venire qui oggi – ha detto ai lavoratori un sindacalista al termine dell'incontro -. Non sarà l'ultima volta però oggi abbiamo ottenuto un primo risultato. Il ministero ha preso atto che la situazione sta degenerando rapidamente ed è deciso di far proprio il nostro allarme. Sarà istituito un Tavolo di confronto a cui dovranno sedere anche Provincia, Regione, Confindustria e Federlazio per superare la crisi e rilanciare il polo industriale di Civitá Castellana».