Ventenne ferito grave: giallo a Genazzano

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E' giallo a Genazzano sull'incidente occorso a Dario, giovane di 22 anni. I famigliari parlano di "tentato omicidio". Per i carabinieri si tratterebbe invece di una «caduta da un muro di 4 metri».

Secondo la ricostruzione "ufficiale" dei fatti il 22enne avrebbe preso parte sabato a una festa per il carnevale presso il tendone allestito allo stadio comunale. Intorno alle 2 e 30 Dario sarebbe stato visto discutere animosamente con un gruppo di giovani a causa di un banale scontro tra il suo motorino e lo specchietto di un’auto. Il confronto si sarebbe risolto «nel giro di pochi minuti e in maniera piuttosto tranquilla». Dario sarebbe rientrato a casa intorno alle 4. A testimoniare il suo rientro anche una signora. Alle 4 e 30 circa un ragazzo che si trovava a passare per caso tra piazza San Giovanni e vicolo Gobbo vede Dario riverso a terra in una pozza di sangue e avverte subito i soccorsi. Trasportato all'ospedale di Palestrina, viene subito trasferito al Policlinico di Roma a causa delle gravi ferite riportate su tutto il corpo. In poco tempo su Facebook si scatena il "tam tam". «Hanno massacrato di botte mio figlio Dario, gli hanno fracassato tutte le ossa della testa e ha un ematoma al cervello gli hanno bucato un polmone e fracassato una spalla e altre ossa con una ferocia inaudita. Chi ha visto o chi ha avuto a che fare al tendone di Genazzano o ha visto qualcosa in via San Giovanni x favore me lo comunichi, anche in forma anonima». Questo l'appello del padre Vittorio, che chiede ora giustizia per suo figlio.

Dubbi sull'episodio anche dall'associazione ARCI Andromeda organizzatrice del carnevale. «L’ignobile aggressione nei confronti dell’amico D.S. è totalmente estranea alla serata svoltasi il 25 febbraio presso la tensostruttura installata in piazza Madre Teresa di Calcutta – si legge in un comunicato – poichè l’atroce fatto è avvenuto in altro luogo, e dopo che la festa era terminata da ore. Tale dinamica già nella giornata di ieri è stata ufficialmente comunicata agli organi competenti e confidiamo negli stessi che quanto prima vengano rintracciati i responsabili di questo folle gesto. La nostra associazione condanna la violenza e certi gesti, fatto confermato anche dal cospicuo servizio d’ordine presente alla serata». I carabinieri di Palestrina, che indagano sul caso, sentiti i testimoni e raccolte tutte le risultanze, parlano allo stato dei fatti di «caduta». Nessuno poteva aver preso parte alla presunta lite. Determinate a questo punto potrà essere la versione di Dario, la cui condizione risulta grave ma fuori pericolo.

Carmine Seta