Ciampino, alloggi militari, rischio sfratto per 300 famiglie

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Domenica il Comune di Ciampino ha inviato un fax urgente al presidente della Repubblica Napolitano, al presidente del Consiglio Monti, al presidente della Regione Polverini e a quello della Provincia Zingaretti, nonché a tutti i segretari nazionali di partito.

La comunicazione è partita dall’assessorato alla Casa di Gabriella Sisti in seguito al grido d’allarme delle centinaia di famiglie, radunate venerdì sera al Casale dei Monaci con "Casadiritto" per esternare le preoccupazioni in merito alla lettera del Ministero della Difesa sui 300 alloggi militari di Ciampino: «In pratica il Ministero – ha spiegato l’assessore – ha concesso loro solo 60 giorni di tempo per acquistare le case in cui vivono a prezzi superiori a quelli di mercato, senza tenere in considerazione che si tratta di centinaia di pensionati che non hanno possibilità, soprattutto per l’età, di accedere al mondo del credito e quindi inesorabilmente condannati a perdere la casa in cui vivono». Il sindaco Lupi e la Sisti chiedono alle istituzioni di intervenire per bloccare «il terribile provvedimento, che avrebbe come conseguenza immediata e inevitabile – continuano – la perdita della casa per numerosi ciampinesi tra cui anziani, vedove e pensionati invalidi aggravando la già preoccupante situazione dell’emergenza abitativa che vede il Lazio la terza in Italia per numero di sfratti».

Il primo cittadino è rimasto stupito di come si sia potuti arrivare a questo punto: «La cosa assurda è il fatto che in pochi mesi si sia dato seguito a una legge dello Stato per fare cassa quando effettivamente ci sono molte situazioni in sospeso nel campo dell’edilizia residenziale pubblica, che altresì dovrebbero essere prese in considerazione ». In queste ore l’Amministrazione sta cercando di capire come porsi a sostegno delle famiglie: sono a rischio un migliaio di inquilini.

Marco Montini