«Coooperative assistenziali in crisi: i Comuni non pagano»

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La Cgil Fp (ri)lancia l’allarme sul settore socio sanitario assistenziale educativo dell’area dei Castelli Romani, della Prenestina e della Litoranea.

In una nota il sindacato esprime «seria preoccupazione» per la mancanza di liquidità nelle casse dei Comuni dell’area, che causerebbe «il mancato pagamento delle cooperative sociali che hanno in affidamento i servizi». Inoltre la maggior parte delle cooperative stesse, specialmente quelle che hanno rilevanza puramente locale e di modeste dimensioni, «non provvedono al pagamento degli stipendi nei confronti dei propri dipendenti». Il sindacato, poi, entra nel dettaglio di alcune situazioni. «Nel distretto socio sanitario G6 la cooperativa Athena non paga i dipendenti da circa due mesi, mentre a Cave il Comune non provvede al pagamento delle fatture della cooperativa Le Ginestre e questa non paga gli stipendi da circa 8 mesi, oltre a non poter saldare il trattamento di fine rapporto dei lavoratori per gli stessi motivi».

Ma per la Cgil Fp la situazione non è migliore nelle aziende pubbliche del territorio: esempi “illuminanti” sono quelli della Pomezia Servizi che «vanta nei confronti del Comune un credito che ormai supera i dodici milioni di euro» o dell’Albalonga che gestisce i servizi sociali per conto del Comune di Albano e che ormai è in fase di liquidazione. «Tutto questo – concludono dal sindacato – in un quadro sconsolante dove la Regione, impegnatissima ad approvare la nuova legge regionale sul sociale, si “dimentica” di erogare ai Comuni e ai Piani di Zona le risorse necessarie alla copertura delle spese. Urgono immediati interventi».

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