«Aule inagibili» ma dopo 15 anni

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La sede Upter di Largo delle Pleiadi, chiude. Con un preavviso risibile, 350 iscritti hanno scoperto di non poter concludere i corsi dell’università popolare, già pagati, a causa dell’inagibilità delle aule.

Una situazione paradossale, dal momento che, in quella sede, si sono svolte ininterrottamente le lezioni per moltissimi anni. «Io frequentavo da 3 anni i corsi di pittura ad olio – ci dice Linda, una residente che, insieme ad altre colleghe di corso, ha preso parte alla manifestazione indetta lunedì scorso, di fronte alla sede – Circa 15 giorni fa, a pochi mesi dal termine delle lezioni, la nostra insegnante ci ha improvvisamente comunicato l’interruzione della didattica». «Neppure noi sappiamo cosa succede allo stabile – riconosce Francesco Florenzano, presidente dell’Upter – Sappiamo solo che per circa 15 anni abbiamo fatto i corsi qui dentro, in accordo con la proprietà e che, nell’arco dell’ultimo mese, per motivi unilateralmente addotti di agibilità, abbiamo saputo che dovevamo andare via». Adesso il Municipio sta correndo ai ripari, cercando nuovi spazi a Spinaceto. «Stiamo valutando, insieme all’ufficio tecnico, l’agibilità dei locali di via Carlo Avolio – conferma Pietrangelo Massaro, presidente municipale della Commissione Cultura e Patrimoni- Qualora non lo fossero, o insorgessero altre problematiche,stiamo valutando diverse alternative, purché territorialmente prossime alla vecchia sede». Ma se l’obiettivo di garantire il completamento dei corsi è evidente, meno chiare sono le ragioni per cui, un edificio frequentato per anni da migliaia di residenti, è risultato essere improvvisamente inagibile.

«Lunedì ci sarà spiegato, in commissione, se quei locali, come a me sembra, erano gestiti dal Comune che poi li ha affidati ad un soggetto terzo – fa notare Pino Contenta, capogruppo Pd nel Municipio – se dovesse dimostrarsi così, noi richiederemo all’assessore al Patrimonio Antoniozzi, che il Comune torni a gestire quella sede, provvedendo alla messa in sicurezza dello stabile». Tempi lunghi. Nel frattempo, 350 iscritti attendono di conoscere dove poter terminare i propri corsi.

Fabio Grilli