L’attesa infinita per i nuovi ponti

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I ponti sono strutture pensate per unire. Ebbene, nel Municipio XV, ve ne sono due che, per la tempistica con la quale si stanno realizzando, dividono. Da una parte le buone intenzioni; dall’altra i disagi arrecati ai residenti.

«Il ponte della Scienza, con il proposito di realizzare una pista ciclopedonale che congiungesse le due sponde del Tevere – fa notare Caterina Turato, presidente del CdQ Marconi – sembrava una buona idea. Peccato che, per lungo tempo il cantiere sia stato fermo e che, a opera ultimata, sul versante del Tevere dove c’è il Gazometro, finirà in un vicolo cieco». Ma non solo questo è il problema. «Lungotevere Gasmann – il tratto dove era situata l’ex fabbrica Mira Lanza – per far spazio al cantiere, ha dovuto sottostare ad un restringimento di carreggiata. Proprio oggi un residente mi ricordava come fosse comodo il doppio senso di marcia. Il Municipio XV sta ingaggiando una “piccola battaglia” contro il Comune per i finanziamenti al ponte ferroviario in via Portuense che sono spariti.

«E’ la prima volta che mi succede in 15 anni di presidenza – esordiva in un’intervista all’inizio di febbraio, il minisindaco del Municipio XV Gianni Paris – nonostante la conferma della disponibilità di circa 600mila euro, da parte del Comune, per la realizzazione della seconda carreggiata che passerà sotto il ponte, quei soldi non ci sono più. L’ha scoperto l’ufficio tecnico del Municipio a pochi giorni dall’apertura del cantiere. Se non si va avanti abbiamo speso 3 milioni di euro inutilmente – prosegue Paris – abbiamo creato un ponte a due arcate, in grado di supportare 4 flussi di macchine, di servire 20mila persone ad oggi escluse dal servizio di trasporto pubblico – che sotto il precedente ponte, più basso, non transitavano –inutilmente». Nel fine settimana potrebbero esserci delle novità. Ad oggi, però, non ve ne sono. E questo nonostante dal 2008, un numero inverosimile di automobilisti incolonnati, stia aspettando di vederlo completato.

Fabio Grilli