Pomezia : Coselgi in fallimento 34 dipendenti a rischio

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Chiusa la vertenza Sigma Tau, si apre la crisi per la Coselgi, azienda che si occupa di produzione di occhiali acustici a conduzione ossea. Il 31 gennaio, senza che nessuno lo sappia, la proprietà dichiara fallimento e chiede la liquidazione volontaria.

Solo a febbraio i vertici dell’azienda hanno comunicato alle RSU quanto accaduto, gettando nella disperazione i 34 dipendenti. «Ad oggi – hanno dichiarato – non sappiamo quale sarà la nostra fine: la Coselgi era un’azienda modello ma, alla morte improvvisa del fondatore Vittorio Giannetti nel 1998, sono subentrati i tre figli, che nel 1993 hanno stretto un patto commerciale con la famiglia Westermann, proprietaria di Widex S/A, società olandese che produce apparecchi acustici retro auricolari e endoauricolari.

L’accordo ha di fatto interrotto la produzione Coselgi per Amplifon, suo maggiore cliente». La linea degli occhiali acustici viene di fatto abbandonata e l’azienda perde circa il15% di fatturato ogni anno. «E’ stata una morte annunciata, abbiamo sperato in un’inversione di tendenza che riportasse a Pomezia la produzione e la ricerca, fiduciosi del fatto che Widex avrebbe dovuto assorbirci. Ma la società olandese nel 2008 ha preferito puntare su un second brand a marchio Coselgi, ovvero tre loro linee di prodotti “semplificati” prodotti in Danimarca, dimostrando che quello che volevano era il nome e non i dipendenti». L’azienda cresce all’estero – Portogallo, Spagna, Giappone -mentre il laboratorio riparazioni, unico reparto in attivo a Pomezia, viene trasferito come ramo d’azienda a Widex Italia.

A dicembre 2011 i Giannetti vendono le loro quote e vengono estromessi: solo Carla Giannetti rimane a curare la parte finanziaria. Ed ora la brutta notizia, anche se ancora non ne viene data l’ufficialità: cassa integrazione per tutti causa fallimento.