Ostia, costretta a lasciare lavoro per le sue molestie: preso 43enne

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E’ finito ieri l’incubo per una ragazza di 32 anni, costretta a subire le angherie di un cittadino polacco di 43 anni. Pedinamenti, biglietti sul parabrezza, appostamenti sotto casa a tutte le ore del giorno e della notte, le avevano reso la vita impossibile. Incapace di reagire, temendo ritorsioni, non aveva mai chiesto aiuto a nessuno. Costretta a smettere di lavorare, abbandonati gli amici per paura di uscire e disdetto l’abbonamento in palestra, si muoveva solo in compagnia del fidanzato.

Ultimamente, nella speranza di intimorire il molestatore, si era comprata anche un cane, ma la trovata non aveva sortito l’effetto sperato. Ieri pomeriggio l’epilogo. Erano circa le 15.30 quando la donna, in compagnia del suo fidanzato, stava passeggiando in via Piola Caselli a Ostia. I due, avvicinati per l’ennesima volta dallo straniero, sono stati prima insultati e quando il fidanzato della ragazza ha cercato di farlo allontanare, questi ha rotto la bottiglia che aveva in mano cercando di colpirli con il coccio. Riuscita a scappare, la coppia ha chiamato il 113. Pochi minuti e due autoradio del commissariato di zona sono arrivate sul posto. Attirati dalle grida della donna e dalle indicazioni di alcuni passanti che avevano assistito alla scena, gli agenti hanno individuato l’uomo che, brandendo il vetro, ha tentato di aggredire anche gli agenti. I poliziotti, dopo aver evitato i colpi, sono riusciti a bloccarlo e a disarmarlo.

Vittima delle “attenzioni” dell’uomo, la donna ha riferito che subiva molestie da circa otto mesi. Spesso lo staljer la pedinava fin sotto casa, desistendo solo quando prendeva il cellulare fingendo di chiamare la polizia. Ricostruita l’intera vicenda per il molestatore, J.T., 42enne polacco, in Italia senza fissa dimora, con precedenti per reati contro la persona, sono scattate le manette. Messo a disposizione dell’autorità giudiziaria, dovrà rispondere del reato di stalking.