Gaia, lavoratori bloccano la discarica

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Hanno bloccato l’ingresso della discarica ai camion provenienti dai comuni morosi. Ieri mattina sindacati e lavoratori del Gaia hanno manifestato così il proprio dissenso per il perpetuarsi del mancato pagamento dei debiti maturati nei confronti del consorzio. Insieme a loro, i deputati Renzo Carella e Silvano Moffa e il sindaco di Colleferro Cacciotti.

La mobilitazione è partita intorno alle 7 del mattino. Tutto si è svolto in maniera pacifica ma non sono mancati momenti di tensione. E' bastata una telefonata del prefetto intorno alle 11 a far distendere gli animi. Pecoraro ha convocato per l'inizio della prossima settimana un vertice con l'azienda, i Comuni e i sindacati. All'ordine del giorno il pagamento degli stipendi e l'offerta di Lazio Ambiente, che dovrebbe a questo punto essere presentata entro il 15 marzo. Sul primo punto ieri l'assessore ai Rifiuti della Regione Di Paolo ha assicurato «di aver trasferito i fondi di propria competenza ai Comuni in modo che possano essere erogati gli stipendi dei lavoratori per la mensilità di febbraio». Quanto a Lazio Ambiente tutto dovrebbe formalizzarsi dopo il 13 marzo, data della convocazione del primo cda della società. «Sul futuro della società Gaia – spiega il deputato del Pd Renzo Carella – ribadiamo ancora una volta, come già fatto attraverso un'interrogazione parlamentare al ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, che deve rimanere pubblica e che la Regione Lazio non deve far passare altro tempo per formalizzare l'acquisto. La società Gaia – prosegue Carella – che deve ricevere dai Comuni oltre 40 milioni di euro, non riesce a far fronte al pagamento degli stipendi; sono soldi che i cittadini hanno versato nelle casse dei Comuni e che gli stessi non hanno versato a Gaia, magari, ripianando i bilanci comunali e negando il proprio dissesto finanziario. In questo caso, credo che ci sia anche un reato penale».