Rogo doloso distrugge un ristorante

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E’ di chiara matrice dolosa l’incendio che nella notte tra mercoledì e giovedì ha praticamente distrutto il ristorante Shardana di via Valderoa, a Isola Sacra.

Il locale, specializzato in piatti della cucina sarda, ha riportato ingenti danni sia agli arredi sia all’intera struttura e dovrà essere sottoposto a completo restyling poiché le fiamme, oltre ad aver danneggiato sedie, tavoli e parte della cucina, hanno completamente annerito le mura. Il pavimento, rivestito di parquet ignifugo, ha riportato i danni minori ma è fuori di dubbio che occorrerà molto denaro per restituirlo all’antico splendore. Ed è stato proprio in terra che, una volta domato il rogo, i carabinieri, intervenuti sul posto insieme ai vigili del fuoco, hanno rinvenuto una tanica contenente del liquido infiammabile. Un segnale inquietante sul quale gli inquirenti hanno immediatamente avviato serratissime indagini.

Lo Shardana non è infatti il primo locale ad aver subito un attentato. Negli ultimi mesi sono infatti stati dati alle fiamme una discoteca, alcuni negozi, un chiosco e la sede di una cooperativa sociale. E sempre, sul posto sono stati rinvenuti taniche o stracci imbevuti di benzina. Il titolare ha dichiarato di non aver mai ricevuto minacce. Ma la vicenda presenterebbe, secondo i carabinieri della compagnia di Ostia, titolari delle indagini, degli aspetti poco chiari sui quali stanno indagando. Escludono però, categoricamente, l’atto vandalico. «Stiamo indagando a trecentosessanta gradi, non escludendo nulla», ha dichiarato il maggiore Arena.

Ipotesi? Tante. E, sembrerebbe, preoccupanti. Intanto ecco arrivare le prime reazioni a commento dell’accaduto. «L’incendio doloso che ha distrutto il ristorante Shardana è solo l’ultimo episodio di cronaca nera che investe il nostro Comune, dichiara Raffaele Megna, responsabile ambiente del Gruppo di lavoro Partito Democratico. Fiumicino purtroppo soffre non solo di una cronica carenza di forze dell’ordine, ma anche di un disagio sociale acuito dalle false promesse di un Pdl locale che in nove anni è stato in grado soltanto di mangiare terreno per edificare case su case.

Maria Grazia Stella