Sandro Medici minaccia le dimissioni

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Cosa succede al X municipio? Semplice,dopo il dimissionamento dell'assessore Latino, fortemente sostenuto da una parte del Pd, si scatenano le polemiche. Ma ancor più strano è il fatto che dopo pochi giorni da quell'evento il presidente Sandro Medici viene sbattuto in prima pagina nelle cronache locali di alcuni quotidiani Romani per un appartamento acquistato dal presidente stesso in Prati a condizioni di estremo favore.

Interpellato da questo giornale per chiarimenti in merito alla notizia, Medici rifiutò di rilasciare dichiarazioni per non turbare gli equilibri politici anche se si mostrò notevolmente amareggiato. Ma la situazione non deve essere migliorata nel frattempo perché proprio ieri il presidente del X ha diffuso un comunicato di fuoco. «La campagna di falsità, menzogne e denigrazioni che investe l’amministrazione del X Municipio- esordisce il presidente non è più sostenibile; e per quanto mi riguarda non sono più disponibile a tollerare questi attacchi tanto infondati quanto velenosi».

Medici rivela poi che  le  divisioni interne al Pd si riflettono sull’intera maggioranza municipale e a volte anche sui gruppi di opposizione  producendo «tra agguati e rappresaglie, un clima sempre più aggressivo e degenerato, a causa del quale non si riesce a ricomporre un equilibrio politico in grado di nominare un nuovo assessore, scaricando infine su di me le responsabilità di questa sgradevole situazione; e credo non sfugga a nessuno – aggiunge – la coincidenza tra questa acidissima crisi e l’annuncio della mia candidatura alle primarie del centrosinistra».

E' a questo punto che Medici, il quale fa riferimento a Sinistra e Libertà, chiede al  centrosinistra, e al Partito Democratico  di assumersi le proprie responsabilità per superare al più presto la crisi municipale. Segue la sua esplicita minaccia di dimissioni: «Senza una maggioranza stabile e solidale – commenta –quel che si rischia è la conclusione prematura dell’attività istituzionale, sempre che non ci sia chi, infondo in fondo, è proprio l’interruzione di un’esperienza significativa e apprezzata come quella del X Municipio l’obiettivo che si propone di raggiungere».

Non tardava la risposta del segretario cittadino dei Democratici Marco Miccoli, il quale invitava Medici a rivolgersi alla magistratura per i manifesti diffamatori che il presidente aveva denunciato, negandone la paternità al suo partito. E per quanto riguarda il futuro della consiliatura del X Municipio ribadiva l'impegno a risolvere unitariamente problemi e fibrillazioni nei Municipi dove a fine man-dato questi si manifestino. Concludendo poi: «Medici è il capo della maggioranza di Centro-Sinistra nel X Municipio, riunisca tutte le forze politiche che lo sostengono e metta insieme a loro in campo le soluzioni per ritrovare una necessaria sintonia. Noi faremo la nostra parte come sempre con lealtà nell’interesse generale del territorio e dei suoi cittadini». gl