Conduttura rotta: 24 ore senz’acqua

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Un'intero quartiere rimasto per almeno venti ore senz'acqua. E' quanto è accaduto dalle cinque di lunedì pomeriggio in quarto municipio a Sacco Pastore, popoloso quartiere sulla via Nomentana poco prima di Città giardino, dove per un danno causato da lavori per conto Italgas si è rotta una conduttura Acea che fornisce l'acqua a tutta la zona. I rubinetti della abitazioni e le fontanelle pubbliche sono rimasti a secco.

Ancora ieri mattina alle undici, decine di anziane signore e giovani madri giravano per le strade, spingendosi anche fino a viale Etiopia con bottiglie di plastica, taniche e secchi per trovare un "nasone" dove rifornirsi di un po' d'acqua potabile, il minimo indispensabile per cucinare o lavarsi. Ma già nella serata di lunedì si erano formati per strada, nei pressi dell'ex cinema Espero alcuni capannelli di persone attorno al cantiere stradale dove si trovava la conduttura rotta e dalla quale fuoriuscivano grandi quantità d'acqua che anziani signori, giovani e stranieri tentavano di raccogliere alla bene e meglio per rifornirsi, in un curioso viavai di secchi tra il semaforo e le vie interne. «Ventimila persone senza acqua da ieri pomeriggio» ci dice attonita una signora sopra la sessantina. Erano circa le 22 e tutto attorno non c'era traccia di una pattuglia della municipale nè di un furgone del pronto intervento Acea. Sul cantiere stradale, transennato, regnava il più totale abbandono: sulla discesa di via Nomentana vecchia tra Ponte nomentano e l'antica posta dove si fermò Giuseppe Garibaldi, l'acqua scorreva rapida e si infilava scrosciando nella prima caditoia.

Ieri mattina poi la scena da Terzo mondo si è ripetuta, con le persone in cerca di acqua potabile, ma questa volta a parecchia distanza dal luogo del danno. Le donne si sono spostate in Viale Etiopia, guarda caso nel "quartiere africano", sconfinando per necessità nel secondo municipio. Tra le loro case e la fontanella ci sono la tangenziale e la ferrovia. C'è chi ha fatto uno, anche due chilometri a piedi per arrivare fino a qui: per trovare un po' d'acqua corrente hanno pensato bene di attraversare il sottopasso della stazione Nomentana e di raccogliere in qualche bottiglia l'acqua che sgorga dalla fontanella di viale Etiopia, nei pressi del cantiere della metropolitana: la via più breve, l'unica, l'estrema soluzione per non restare ancora letteralmente a bocca asciutta. I tecnici di Acea Ato2 sono intervenuti sul posto del perdita ieri mattina e si sono messi la lavoro per riparare il danno. L'azienda idrica ha anche provveduto a inviare un servizio di rifornimento alternativo per mezzo di autobotti presso via Nomentana all’angolo con via Generale Bencivenga. I lavori si sono protratti per tutta la giornata.

Francesco Unali

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