Porta Tiburtina, bivacchi e rifiuti tra le mura aureliane

0
28

Rifiuti, bivacchi e perdite d’acqua circondano le stele commemorative dedicate ai caduti durante il bombardamento del 1943 che si trovano alle mura aureliane in viale di Porta Tiburtina. Ci sono giacigli di cartoni e veri e propri accampamenti: c'è una tenda occupata da più persone e c'è anche chi ha trovato conforto sull'impalcatura che sorregge le mura a seguito dei crolli del 2007 in viale Pretoriano. «In alcuni tratti il marciapiede è rotto», dice un pedone «e di notte il passaggio è impraticabile».

Il cattivo odore e i rifiuti sono presenti anche all'interno dell'area recintata dove ci sono i resti dell'antica Porta Tiburtina, da cui il viale prende il nome, costruita da Augusto nel 5 sec a.C. per consentire il passaggio degli acquedotti sopra l'asse viario. «Con l'avvicinarsi della bella stagione aumentano i casi di bivacco lungo le mura», racconta una signora. Di fronte al civico 36 si è venuto a formare un acquitrino: «C'è una perdita d'acqua da circa tre anni» aggiunge un residente della zona rassegnato per i mancati interventi malgrado «i reclami ad Ama e alle autorità municipali».

Paola Filiani